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Hear the screams, Feel the bite, We ride with death tonight!Ale, Deathrider1983, Mr. Kirk Hammett, The King of Kings, insomma IO
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Piccoli consigli per i visitatori
7/2/2008 Mission: Gods Of MetalSi preannuncia un lungo articolo per descrivere le emozioni di questa avventura, il Gods Of Metal del 2008, a Bologna, per la prima volta ci siamo fatti un festival intero, tutti i 3 giorni; esperienza assolutamente da incorniciare, sia per i concerti visti, sia per i personaggi conosciuti, sia per il fatto che ci volevano un po' di giorni fuori da tutto, da Padova, dallo stress lavorativo e dalla solita vitaccia monotona.
Dedico questo articolo a chi ha voglia di leggerlo, a chi attendeva con impazienza di leggerlo, a chi non c'era e avrebbe voluto esserci e a chi non c'era perché magari non gliene fotte un cazzo dei concerti heavy metal.
- Giovedì: Gianluca non riesce a cavarsela prima delle 20 dal lavoro (io invece ero in ferie, e già il giorno prima ero andato al mare con la Anna), per cui il programma prevedeva che io e la Anna andassimo giù nel tardo pomeriggio per trovare il posto per la tenda, visto che aprivano alle 18 il campeggio gratuito del Parco Nord; prima della partenza siamo andati all'Interspar a prendere un po' di viveri, per lo più scorte di roba da bere, acqua e Gatorade su tutto, c'era un caldo allucinante, circa 40°C, e tra una roba e l'altra attorno alle 17 siamo montati in autostrada. Viaggio tranquillo, con io che guidavo mentre la Anna faceva le parole crociate, o meglio le si faceva insieme, lei mi faceva scegliere alla cieca le definizioni, e poi era chiaramente addetta a scrivere (mica potevo farlo io che guidavo); breve sosta in un autogrill per prendere le sigarette e la Gazzetta dello sport, poi si arriva a Bologna, dopo un po' che mi sono orientato, arriviamo all'ingresso dell'Arena Parco Nord, e ci dicono che non è quello, che bisognava fare il giro per Via Stalingrado, cosa che abbiamo fatto per poi ritrovarci davanti a quello stesso cancello, segno che avevamo sbagliato a girare...ci ritentiamo e vediamo l'ingresso giusto troppo tardi, ci si gira, di nuovo sbagliamo, ci rigiriamo, e alla fine entriamo: già una differenza grossa rispetto a 3 anni fa, ci sono moltissime bancarelle di magliette e non solo ufficiali del Festival, il che è cosa buona e giusta, perché così sapevo che ne avrei comprata una. Entriamo, paghiamo i 5€ di parcheggio e ci sistemiamo verso l'area di campeggio: ma come si montava la tenda? Chiamo Gianluca che mi suggerisce di sentire Beppe per delucidazioni, e che soprattutto ci comunica che prima di mezzanotte non ha treni, cosa che lo porterà a optare per venire su al venerdì mattina...Dopo una breve telefonata con Beppe, iniziamo a montarla, ma il problema è che il terreno è troppo duro, e in due facciamo fatica a montarla; ci aiutano dei ragazzi che erano lì vicino, tuttavia dobbiamo desistere perché i picchetti si storgevano, e quindi si opta per passare dall'altra parte di campeggio, dove c'era pure più spazio. Vado a riprendere la macchina che nel frattempo avevo dovuto spostare (il parcheggio automobili era distante dalla zona tende), vedo passare il mitico Fratello Metallo, il frate che da anni gira per il Gods of Metal, e prendo armi e bagagli con la Anna, incazzati come due bestie perché se almeno ci fosse stato Gianluca ce la si cavava meglio. In men che non si dica con la nostra calma ce la montiamo tutta, e ci sistemiamo per mangiare qualcosa. Intanto mi ha scritto la Helga, una ragazza che ho conosciuto un paio di settimane fa, con cui appunto sapevo che mi sarei trovato al Gods Of Metal, e mi ha chiesto se ero già arrivato; ci siamo incontrati sul chiosco delle birre, dove lei era con un amico, e ha offerto un po' di birrette visto che compiva gli anni. Prima io e la Anna ci siamo imbattuti in un tipo in bicicletta che ci ha chiesto "Ehi, voi conoscete il Rock n' roll?", noi rispondiamo di sì, e lui "Allora avete tutto il mio rispetto...Pensatevi, con 3 riff fate la storia!" e se ne è andato cantando non si sa cosa...Dopo le birrette con i nostri vicini di tenda (dei tipi piemontesi) e appunto la mia amica e il suo amico, abbiamo fatto circa le 3 e siamo andati a nanna, ovviamente non prima di aver fatto un altro po' di settimana enigmistica.
- Venerdì: Dormito pochissimo perché anche durante la notte continuava ad arrivare gente che piantava tende intorno a noi, ci si sveglia verso le 9:30, andiamo a lavarci, e subito i bagni erano un leamaro, specie quelli degli uomini, le docce a quanto ho capito non funzionavano o comunque andavano pochissime volte, e così mi sono lavato un po' alla meno peggio dal lavandino. Penso che se avesse visto quei bagni lì la mia "mammina" Deborah non mi avrebbe fatto andare lì dentro visto che per entrare ti dovevi vaccinare. Colazione nel chioschetto, ci siamo trovati con la Helga e il suo amico, e intanto abbiamo aspettato che arrivasse Gianluca che ci ha fatto sapere che al massimo per mezzogiorno sarebbe stato dentro al parco. Il caldo è spropositato, il caffè del chiosco era una merda, i prezzi del chiosco alquanto salati, e intanto tra una stronzata e l'altra, pensiamo anche a come pianificare la giornata e che gruppi vedere, perché ovviamente non tutti ci interessavano. Arriva Gianluca finalmente, io e la Anna gli diciamo che la tenda se la smonterà da solo, gli facciamo sistemare le sue cose (alcune però le avevamo già portate giù noi) e intanto mangiamo qualcosa; entriamo nell'area concerti attorno alle 14, mentre suonava la bella Lauren Harris, figlia dell'immenso Steve, bassista degli Iron Maiden, e si nota già che il pubblico per lei è una serie di allupati che la guardano solo perché è figa...La sua proposta musicale è tutto fuorché metal, ed è evidente che è lì come "pacchetto postale" degli Iron Maiden, però alla fin fine non sfigura, fa bella presenza (i suoi strumentisti no, erano davvero 3 sfigatoni) e comunque riscuote un po' di simpatia nel complesso. Poi tocca agli australiani Airbourne, dei veri e propri cloni degli AC/DC, che però abbiamo ascoltato e basta, perché cercavamo un po' di ombra, perché il sole picchiava durissimo, e così ci siamo messi dietro agli stand di alcuni sponsor, tipo Negative, Hell yeah e altri, e tra i vari stand ce n'era uno con le Xbox 360 con Guitar Hero, dove uno alla volta si poteva provarlo: potevo non farlo? Ho giocato con la versione Aerosmith, l'ultima nata in casa Guitar Hero, collaudando la mitica "Cat scratch fever" di Ted Nugent. Rientriamo in zona concerti per vedere i finlandesi Apocalyptica, che ci tenevamo particolarmente: questi sono dei violoncellisti che suonano cover heavy metal con i loro strumenti accompagnati da un batterista turnista, e devo dire che sono proprio bravi, hanno aperto con la magnifica "Refuse/Resist" dei Sepultura, poi hanno proposto alcuni pezzi dei Metallica opportunamente riarrangiate; certo, non hanno un cantante e forse alla lunga può far perdere mordente con il pubblico, tuttavia li ho trovati davvero interessanti. Poi è il turno dei Rose Tattoo, gruppo hard rock australiano che non conosco, e quindi ce ne siamo andati in tenda a fare un pisolino, per prepararci per gli Iron Maiden; entriamo a metà degli Avenged Sevenfold, gruppo metalcore di tamarri, che non mi gustano granché, e che a detta di molti commettono due grossi errori con il pubblico, 1° suonano una cover di "Walk" dei Pantera e la interrompono a metà, 2° Si atteggiano e fanno gli sbruffoni con il pubblico degli Iron Maiden e questo ancora più imperdonabile, perché dinanzi a certi gruppi non si fanno ste cose, si sta al proprio posto. La verità è che sono di fatto stati provocati da alcuni indisponenti spettatori delle prime file e così loro hanno risposto per le righe.
Entra in campo la scenografia egiziana degli Iron Maiden, è ancora quella mitica del World Slavery Tour 1984-85, e alle 20:50 parte la mitica "Doctor, Doctor" degli U.F.O. tipica intro song dei concerti dei Maiden: il pubblico è in visibilio, parte il discorso di Winston Churchill, "Aces High" è imminente, e via! Parte un pogo assassino che ci fa desistere dallo stare troppo al centro (più che altro la Anna che non ci vedeva e faticava a respirare lì in mezzo), e ci si sposta sul lato destro del palco, ma abbastanza vicini. A parte una stecca di Harris (incredibile ma vero!) e un attacco sbagliato di Nicko (su "Wasted years") la prestazione è perfetta, sia come spettacolo, sia come scaletta: c'è poco da fare, questi cinquantenni hanno sempre una marcia in più, ti danno una carica assurda, e soprattutto offrono sempre uno show che vale largamente il prezzo del biglietto. Intanto metto la setlist:
INTRO: Churchill
1. Aces high (Appena è partita la canzone, dal palco sono partiti dei fuochi artificiali)
2. 2 minutes to midnight
3. Revelations
4. The trooper (Dickinson come sempre con la giubba rossa e il bandierone britannico)
5. Wasted years (sempre una delle mie preferite, magnifico assolo di Adrian Smith)
6. The number of the beast (Fiamme dell'Inferno durante la canzone)
7. Can I play with madness? (Anche questa non poteva mancare, è stata la prima volta che la vedevamo dal vivo, e che figata Gers e Smith con l'assolo in simultanea
8. Rime of the ancient mariner (superlativa, valeva da sola l'intero concerto, nebbia durante la parte centrale, Bruce Dickinson indossava un mantello stile "Morte" nella terza parte, negli assoli finali ancora esplosioni pirotecniche)
9. Powerslave (Bruce con la maschera da divinità che indossava ai tempi d'oro)
10. Heaven can wait (c'era gente che ne cantava il coro anche dopo 3 giorni)
11. Run to the hills
12. Fear of the dark (Sottolineo: il CORO...non serve altro)
13. Iron Maiden (Dalla testa da Sfinge alle spalle di Nicko è spuntato un Eddie in versione mummia)
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14. Moonchild (Un sogno avverato sentirla dal vivo, però Gers ha fatto un assolaccio, avrei preferito Smith...Molto bella l'intro con la chitarra acustica fatta da Murray...Prima Dickinson aveva fatto la consueta presentazione della band, con i soliti mega cori per Nicko)
15. The clairvoyant (Non me l'aspettavo, qui la mia voce ha ceduto di schianto)
16. Hallowed be thy name
Dopo due ore alla grande torniamo verso il campeggio, ci si siede al chiosco, si commenta il post concerto, si beve qualcosa e soprattutto si mangia; andiamo dopo un bel po' in tenda, e si tenta di dormire, visto che comunque tutti intorno facevano casino. Per concludere alla grande prima di andare a nanna c'è stato pure il tempo di assistere a un breve temporale che ha un po' rinfrescato, ma non come si sperava.
- Sabato: Il giorno più devastante sotto tutti i punti di vista. Dormito un cazzo, svegliato col collo incriccato causa posizione sbagliata, stavolta il programma prevedeva di entrare verso le 16 per i Testament, tuttavia ci era giunta la notizia che i concerti erano anticipati di una mezzoretta circa, e quindi i programmi si sono un attimo ridisegnati. Dopo mezzogiorno abbiamo pensato di andare in giro per le bancarelle fuori dal parco, e così abbiamo guardato per prenderci le magliette, Gian e la Anna degli Slayer, io una degli Iron Maiden che ho pure faticato a trovare...Abbiamo mangiato fuori, ci siamo presi una pizza al taglio, spendendo tipo 1/4 di quello che avremmo speso dentro al Festival, questo per dirvi che ladri erano; al rientro ci siamo un attimo sistemati, e poi siamo andati a vedere gli svedesi At the Gates che tornavano dopo circa 10 anni di inattività, e che mi hanno sorpreso largamente in positivo, cosa che farà sì che mi documento al più presto possibile su di loro, magari ascoltando qualche loro disco. Ma il bello è arrivato dopo, ovvero i Testament: ora, chi ha avuto la malaugurata idea di metterli così presto in scaletta è meglio che si nasconda, perché questi meritavano di suonare per penultimi, sia per il prestigio che hanno, sia per come sono considerati dal pubblico (emblematico il commento di Andrea, un collega di lavoro di mio fratello che abbiamo trovato lì, e dei suoi amici, a dir poco estasiati dalla band di Oakland); vediamo dalla batteria che sarà l'eccezionale Paul Bostaph a sedere dietro le pelli e questo ci carica già, entrano con la base dell'attacco di "Eerie inhabitants", e subito il boato, noi siamo abbastanza vicini (come vedrete dalle foto), loro entrano e partono con "Over the wall": la prima impressione è che sono in formissima e che con Bostaph sono ulteriormente migliori rispetto all'anno scorso con Nick Barker (che non è certo un imbecille, anzi, sa suonare eccome), Chuck Billy sembra dimagrito, ma è sempre colossale come lo ricordavo. Poi parte "Into the pit", e davanti si scatena il pogo assassino. Segue una magistrale "Apocalyptic city", dove Alex Skolnick sale in cattedra con il suo strepitoso assolo, poi Chuck Billy si rivolge al pubblico chiendendo se siamo pronti a praticare ciò che predichiamo, e quindi vai con la mitica "Practice what you preach", classicissimo che l'anno scorso non avevano fatto (lasciandomi un po' stupito), seguita dall'immancabile "The new order", che nell'attacco scatena i nostri perentori urli sulle bordate della batteria di Bostaph. Poi finalmente arriva qualcosa dall'ultimo lavoro della band, l'atteso "The formation of damnation", ed è la canzone secondo me più bella ad essere proposta, "More than meets the eye", che suona decisamente bene dal vivo e sembra fare una buona presa col pubblico; ancora una novità, "Henchman ride", poi si torna ai classici con la devastante "The Preacher". Cambio di chitarre, si scende di tonalità, e arriva la furibonda e amatissima "D.N.R.", seguita da "3 days in darkness" che all'inizio (Mea culpa) avevo faticato a riconoscere, ma sulla quale mi ha illuminato il mio illustre fratello. Chiudono "Alone in the dark", dove Billy ci fa eseguire dei lunghi cori come fa spesso, e l'immancabile "Disciples of the watch"...Un voto ai Testament? 10 pieno, sono fenomenali, dai due chitarristi Eric Peterson e Alex Skolnick, al selvaggio Greg Christian al basso, passando per il gigante indiano Chuck Billy che ha sempre una marcia in più col pubblico, e non per un ultimo un Paul Bostaph che da un tocco in più alla band, con il suo drumming potente e tecnico. Ci sistemiamo sulla collinetta ed entrano dopo un po' i Meshuggah, gruppo che obiettivamente mi ha deluso e piuttosto annoiato (la Anna ha pisolato nel frattempo)...Forse non abbiamo capito la loro proposta musicale, fatta di controtempi, tecnicismi vari e distorsioni esagerate, fatto sta che davano l'idea di essere degli strumentisti che suonavano ognuno una cosa diversa. Boh, chi ce li ha messi in scaletta lì? Non era meglio chiamare che so, i Kreator?
Andiamo coi Carcass, riuniti per l'occasione dopo anni, e che erano tra i gruppi che maggiormente attendevo: hanno suonato con una violenza inaudita, un death metal devastante, potente, preciso, cattivo, Jeff Walker mi è sembrato in gran forma, così come Micheal Amott (che poser di merda) e Bill Steer alle chitarre sembrano avere ancora una ottima intesa; mi aspettavo che Steer cantasse qualche canzone invece ne ha fatta solo una, lasciando tutto a Walker, di certo il chitarrista ha fatto vedere che per lui il tempo non è mai passato, sembrava un ragazzino. Alla batteria siede il batterista degli Arch Enemy, attuale gruppo di Amott, e diciamocelo, fa un figurone; prima della conclusiva "Heartwork", il momento più toccante dell'intero festival, perché prende la parola sullo stage un uomo che con uno stentato italiano si presenta più o meno dicendo "Ciao Italia, sono Ken Owen, sono contento di essere qui, perché sono tornato a vivere, viva i Carcass, viva Italia": Ken Owen è il batterista storico della band, che nel 1999 fu colpito da un'emorragia cerebrale, rimanendo in coma per 10 mesi, ora sembra abbastanza ripreso, si vede che questo duro colpo gli lasciato il segno, tuttavia ci teneva a mostrare che fa ancora parte della "famiglia", e il pubblico gli ha tributato tutto il suo affetto. Naturalmente non potevano non suonare la mia preferita delle loro canzoni, "Corporal Jigsore quandary", eseguita alla grande e leggermente più veloce dell'originale. Anche i Carcass mi hanno impressionato alla grandissima, erano proprio come li immaginavo, e non potevano che essere loro ad aprire la strada a Kerry King & soci: alle 21 iniziano gli Slayer, sparano una setlist eccezionale, con alcuni pezzi davvero inattesi, altri che non conoscevo e altri ancora che "avanzavo" da precedenti concerti. La posto subito che così vi rendo l'idea:
INTRO: Darkness of Christ
1. Disciple
2. Cult
3. Chemical warfare (qui mi sono acceso, finalmente un pezzo che adoro, che per me non dovrebbe mai mancare...È nota la mia poca considerazione per le canzoni più nuove della band)
4. Ghosts of war (l'ha chiamato Gianluca come fece 3 anni fa con "Silent scream"...Il finale di "Chemical warfare" è stato usato come attacco per questa canzone nella sua versione originale, da cui questa legatura)
5. War ensemble (macello)
6. Jihad
7. Die by the sword (Finalmente! Al 3° concerto degli Slayer riesco a vedere questo classico dei classici
8. Spirit in black (non so perché ma l'avevo confusa con un'altra canzone dello stesso disco)
9. Eyes of the insane (quanto è brutta sta canzone)
10. Supremist
11. Payback (non la conoscevo affatto, tant'è che l'abbiamo decifrata a casa)
12. Dead skin mask
13. Hell awaits
14. Postmortem
15. Captor of sin
16. South of heaven (il nostro cavallo di battaglia, vedere su YouTube per delucidazioni)
17. Raining blood (accolta sempre alla grande dal pubblico)
18. Mandatory suicide
19. Angel of death (la mia preferita, gran finale, sempre devastante, specie per la mia gola)
Diciamo che con gli Slayer, la gola se ne è andata del tutto (anche a causa dei Testament nel pomeriggio), che Tom Araya ha steccato poco, e alcuni pezzi li lasciava cantare a noi del pubblico per risparmiarsi la voce (mica scemo), che Dave Lombardo è un extraterrestre per come batte, ma questo già si sapeva, che Hanneman e King sono i soliti due scarponi come chitarristi, e questo pure si sapeva. Sono sempre fighissimi gli Slayer, meritano di essere visti, e sono bravi a variare le scalette proponendo anche pezzi strani. Però alle 22:30 era finito tutto, e noi ci siamo diretti in campeggio, dove abbiamo iniziato a vedere passare un po' di personaggi strambi: erano uomini e donne del Gay Pride che si era svolto nel pomeriggio, che alla sera avrebbero festeggiato in una parte del Parco Nord adibita a discoteca. Alcuni erano da capotarsi dal ridere, vedevi tipi palestrati, con ste canottierine attillate di colori sgargianti, mano nella mano, ne vedevi alcuni parevano dei pagliacci da circo, altri tipo con mini tutine in pelle come i finocchi degli anni '80; quello che ci ha buttato via a me e alla Anna è stato uno infighettato, vestito con una camicia nera, pantaloni neri, capelli corto, baffi ben curati, occhi truccati contornati con la matita nera e i brillantini in faccia, se penso a quanto ho riso mi viene male ai reni. E le lesbiche...l'80% almeno erano dei cessi, altro che quelle figone dei filmetti zozzi che alimentano le perversioni di buona parte dei maschietti, queste erano l'antisesso, altro che. La cosa bella è che io volevo andare a letto, invece sono rimasto un po' fuori, e con un gruppo di metallari man mano sempre più numeroso abbiamo iniziato a sfotterli, con canti tipo "Chi non salta un finocchio è", "W la figa", e cose del genere, e la cosa era alquanto divertente; le lesbiche se la prendevano eccome, ci hanno dato degli sfigati, straccioni, e poi che il Gods erano già finito, e che non scopiamo mai eccettera, i finocchi maschi invece non sembravano darci peso. I nostri cori di scherno sono stati interrotti dal vice questore e dal responsabile del Parco Nord che per evitare scontri tra le due fazioni ci hanno intimato di stare distanti, se no sarebbero entrati i celerini...Però i froci potevano fare casino fino alle 5 del mattino, impasticcarsi e rompere le palle a noi, noi metalloni invece ci siamo ciucciati i concerti in anticipo e dovevamo pure tacere...Come le bestie ci trattano ogni volta. Ancora seduti fuori ne vediamo altri passare, tra cui un negro stile Bobby Lashley (quello che faceva wrestling), grossissimo, ma anche puzzolentissimo, e poi un paio di trans attorno al metro e novanta, e tanti altri. Non commento altro. A nanna tardissimo e pronti per il giorno finale.
- Domenica: Il giorno dei Judas Priest è il più breve da raccontare, sveglia tardi, ci si sistema, iniziamo a sbaraccare un po' di roba, perché l'idea era quella di partire appena dopo il concerto. Si cazzeggia per tutto il giorno, dalla tenda attorno alle 13 riusciamo a sentire la breve esibizione di Fratello Metallo (che avevamo visto sul palco il venerdì dopo la Harris, e che ci aveva detto che noi metallari abbiamo già la Benedizione di Dio, il Papa e tutti i cristiani, e che quindi non ce la doveva dare lui), e poi ci si dedica a smotare la tenda e a caricare la mia macchina per portarla fuori dal parco. Parcheggio in una stradina lì vicino, mangiamo qualcosa, e andiamo un po' a fare gli ebeti in un parchetto là nei dintorni, giocando sulle giostrine come dei bambini, hehehe. Non sapendo cosa fare rientriamo in Arena, andiamo a vedere i Morbid Angel, ma sono davvero troppo noiosi, e così si torna fuori, un po' andiamo dal collega di mio fratello a chiacchierare, un po' andiamo al chiosco, dove la Anna si fa un pisolo (e russava ahahahahaha) e io e il mio socio mangiamo l'ultima schifezza del Gods. Si rientra in zona concerti per vedere gli Iced Earth, gruppo power con venature thrasheggianti, fortementi influenzati dagli Iron Maiden; mi sono piaciuti nel complesso, specialmente come suono, le due chitarre erano fantastiche, lo stesso non lo posso dire del cantante Matt Barlow, il cui stile non mi piace molto, cosa che me li penalizza. C'è meno gente rispetto ai giorni prima, e ci sono molti uomini di esperienza, ovviamente per i Judas Priest. Iniziano alle 21, e devo dire che mi sono piaciuti moltissimo, con un Rob Halford davvero fenomenale, un frontman eccezionale e che voce ragazzi...Scott Travis alla batteria è bravissimo, e spesso fa i numeri, lanciando le bacchette in aria (una volta gli è caduta però, figura di merda) o facendole ruotare mentre suona, i due chitarristi hanno una sintonia eccezionale, specie nel trademark del suono Priest, le chitarre ritmiche insieme, all'unisono, potenti e precise. Setlist che racchiude classici e un paio di canzoni del disco "Nostradamus" da poco uscito, e include pure alcuni pezzi che magari da tempo non facevano...Credo sia giusta questa che metto:
INTRO: Dawn of creation
1. Prophecy (Halford ha un mantello lungo ed è incappucciato, come un vero profeta del passato)
2. Metal Gods (Loro sono i Metal Gods. E basta)
3. Eat me alive
4. Between the hammer and the anvil
5. Devil's child
6. Breaking the law (la mia preferita dei Priest, l'ho cantata con quel poco di voce che mi era rimasto)
7. Hell patrol
8. Death (Halford esce da sotto il palco seduto su un trono e alla fine un uomo incappucciato lo porta via come se fosse la more che lo coglie)
9. Dissident aggressor (sapevo che la facevano, avevo avuto modo di leggerlo in una scaletta di un live precedente)
10. Angel
11. The Hellion / Electric eye (osannata dal pubblico...dietro a Travis il telone era con un occhio gigante con le scariche elettriche)
12. Rock hard, ride free
13. Sinner
14. Painkiller (grande intro di Travis alla batteria, grandi le due chitarre, Halford però non la canta come 20 anni fa, ed è comprensibilissimo)
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15. Hell bent for leather (Rob entra con la attesissima moto, perché quando vedi i Priest tutti vogliono vedere la moto...Era dall'inizio del concerto che io e Gianluca ci chiedevamo quando entrava la moto)
16. The green manalishi
17. You've got another thing coming (il gran finale, con il cantante che ci fa fare una serie infinita di cori)
Quanta pelle avevano addosso i Priest, Halford ha cambiato non so quante giacche, e che carica che hanno anche questi quasi sessantenni, devo ammettere che mi hanno stupito in positivo, anche se non hanno suonato "Living after midnight", o "Grinder" che sono dei classicissimi che fanno quasi sempre. Usciamo dal parco e torniamo a casina, a mezzanotte e mezza siamo giunti a destinazione, doccia, un piatto di pasta e a nanna. Esausti, ma contenti.
Alcune pillole finali:
- C'erano molti stranieri, ma in particolar modo mi sono rimasti impressi dei ragazzi francesi, di cui uno era ubriaco dal giovedì pomeriggio fino alla domenica, e questo andava sempre da noi a farci "Maideeeeeen" oppure "Slayeeeeeer" con il gesto delle corna, beveva sempre birra, una volta ha chiesto a me e all'amico della Helga se avevamo hashish, e così insomma.
- Il personaggio della prima sera che aveva fermato me e la Anna andava via su una bicicletta che cigolava da morire a ogni colpo di pedale...
- La sera del Gay Pride abbiamo trovato al chiosco dei veronesi che stavano insegnando ai francesi (quelli ubriaconi) un po' di parolacce e bestemmioni in italiano, quando poi parlando così con noi, uno dice che la Anna non aveva la faccia da Gods of Metal, ma da ragazzina che ascolta i Finley o i Negramaro...hahahahahaha Poi quando lei si è messa la maglia degli Slayer per unirsi alla marcia contro i finocchi, tutto è tornato normale...
- C'erano tante belle donnine, ma anche tante che non sapevano vestirsi, specie alcune che stavano con vestitini succinti o praticamente in mutande pur esibendo dei fisici inguardabili...
- L'ultimo giorno un tipo con un trike (moto a 3 ruote) si è messo a fare le sgommate e le mono sul parcheggio del Parco Nord e faceva alquanto casino...Ma mai come faceva rumore la moto di Rob Halford...
Davvero non mi viene in mente null'altro...
Saluto:
1- La Anna che mi ha stressato per una settimana, che l'ho portata al mare, con cui ho montato la tenda, che mi faceva la pappa a casa, e che mi divertivo a tormentare "punzecchiandola" col dito come se fossi una zanzara...Ciao Tartaruga...Quando vuoi ho ancora una Settimana enigmistica a casa che forse era tua...Da fare insieme
2- La Michela che mi è venuta a trovare mercoledì dopo il mare e che è sempre intrippata nei suoi casini...Mettiti a posto che poi ti metto a posto io...Baciuone
3- La Deborah (che ho visto stasera), la Lara (che il giorno 8 finisce gli esami, e che davvero sarebbe stata perfetta per venire al Gods con noi), la Nicoletta (c'eri anche tu?), la Mela (cosa ti sei persa), la Linda, la Silvia, la Sara, la Martina, la Valeria, la Chiaretta (che ho sentito il giorno che ero al mare), la mia Coccolina Sara che ha (compiuto 22 anni il giorno 26...), la Ilenia (occupatissimissima come sempre)...Baciotti per tutte
4- Il resto dei contatti, specie chi è stato al Gods of Metal o chi apprezza questo genere di musica e di eventi.
Stay Metal 6/23/2008 Peccato...siamo fuoriPeccato...Gli 11 metri che ci hano dato il titolo mondiale questa volta (come spesso) ci sono stati fatali e sarà la Spagna ad affrontare la Russia di Guus Hiddink in semifinale, ma non si può dire che abbiamo fatto un brutto europeo, anzi. Credo che l'assenza di Pirlo sia stata determinante stasera, ci voleva uno come lui, per dettare i tempi, abbiamo un po' sofferto in mezzo al campo, nonostante un ottimo Ambrosini e un generosissimo De Rossi. Faccio subito le pagelle, non prima di aver detto, che mi auguro che vinca la Germania, visto che è la squadra superstite che meglio rappresenta il mio tifo, con molti giocatori del Bayern...
1. BUFFON: Si fa sfuggire un tiro dinamite di Senna (migliore in campo) e viene graziato dal palo, poi per il resto è sempre sicuro, detto così, non ho mai visto così in pericolo la sua porta, anche perché i nostri difensori hanno fatto bene. Para pure uno dei rigori, dandoci speranza. Ottimo Europeo da Capitano, ruolo che farà in futuro. Voto 7
19. ZAMBROTTA: Forse la miglior prova del campionato d'Europa per il neomilanista, sicuro nelle chiusure, bravo a ripartire, e apparso in buonissima condizione rispetto alle prime due gare. Buona gara. Voto 6,5
2. PANUCCI: Se la cava bene contro Villa, a volte un po' impreciso, ma nel complesso fa valere la sua esperienza al centro della difesa. Però diciamocelo, questa dovrebbe essere la sua ultima competizione in azzurro, ha 35 anni, bisogna cambiare. Voto 6
4. CHIELLINI: Migliore degli azzurri, annulla Torres, non concede un metro a Villa e a Guiza nel secondo tempo, frena tutte le iniziative delle Furie Rosse, e quando è necessario, come il grande Baresi la spazza senza vergognarsene...Lui dovrebbe essere una certezza per almeno i prossimi 10 anni nella retroguardia azzurra, non ha fatto rimpiangere Cannavaro. Voto 8
3. GROSSO: Anche stasera ottima prova, difende soffrendo non poco su Silva, attacca quando necessario, crossando in un paio di occasioni in maniera interessante; credo che quando si veste con la maglia della Nazionale diventi come un supereroe. Calcia il primo dei rigori e come in Germania non fallisce. Voto 7
22. AQUILANI: Debutta da titolare e obiettivamente non disputa una gran gara, appare molto incerto affonda molto raramente, e dimostra di sentire molto questa partita. Non lo ritenevo nemmeno adatto a giocare in Nazionale, forse l'unico errore di Donadoni, ma d'altronde non aveva altri centrocampisti. Voto 5
10. DE ROSSI: Di per sè non gioca male, anche se nella ripresa sparisce alquanto dal gioco. Di certo non mi aspetto che faccia il Pirlo della situazione, ma magari proporre di più non guastava. E poi sbaglia il rigore, cosa che non mi aspettavo da uno specialista come lui. Voto 5,5
13. AMBROSINI: Ottimo Europeo, decisamente, sempre in forma, oggi il migliore a centrocampo, a volte si propone in avanti, spesso è lui a accorciare sui portatori di palla spagnoli, è inesauribile, non fa rimpiangere il suo compagno Rino Gattuso. Non mi aspettavo che tirasse il rigore, ovviamente perché ha i piedi a banana. Voto 6,5
20. PERROTTA: Europeo da dimenticare per l'infaticabile centrocampista romanista, di solito sempre puntuale nei suoi inserimenti tra le linee, cosa che non ha fatto in tutto il torneo; appare in netto ritardo di condizione, e anche abbastanza a disagio nello schema di Donadoni, soffrendo molto i centrocampisti spagnoli. Sostituito da Camoranesi. Voto 4,5
18. CASSANO: Esce stremato, ma disputa una buona partita, mettendo un paio di volte in difficoltà la difesa iberica, che giustamente lo ha temuto dall'inizio. Merita il posto fisso in Nazionale, sempre che non faccia lo scemo come già accaduto in passato. Voto 6,5
9. TONI: Stasera era troppo solo, speravamo tutti si sbloccasse, ma se non gli dai un pallone giocabile come può metterlo dentro. Si batte molto, col fisico, però toglie senza volerlo un pallone invitante a Grosso. Voto 5
Sono entrati in seguito:
16. CAMORANESI: Doveva giocare dall'inizio perché uno con la sua corsa era adatto a questa partita, perché poteva far "saltare" il centrocampo spagnolo. Casillas gli salva la più nitida delle occasioni, e però alla fine lui il rigore lo segna. Voto 6
11. DI NATALE: Sbaglia il rigore decisivo, tuttavia il suo ingresso in campo ha ridato vitalità ai nostri, viste alcune sue belle giocate. Non mi sento di condannarlo con l'insufficienza, però. Voto 6
7. DEL PIERO. Ha fattp una grandissima giocata su Sergio Ramos, però ha avuto poco tempo a disposizione per incidere. E perché vuole sempre tirare l'ultimo rigore? Lui di solito li segna sempre, tirarlo prima no? Senza voto.
Voto finale a Roberto Donadoni un 6 di stima, perché ha avuto per lo più sfortuna, rinunciare a Cannavaro dall'inizio, e perdere tanto Pirlo che Gattuso per squalifica nei quarti, non è facile, lui ha toppato di brutto la gara contro l'Olanda (voto 4), ma è stato bravo a risollevare i nostri, e soprattutto a lanciare Chiellini, vera sorpresa degli azzurri in questo torneo. Resta il rammarico di essere usciti, e resta anche il fatto che non devono mandare via l'allenatore, che ha fatto il suo dovere e ha raccolto comunque un risultato migliore rispetto all'ultimo Europeo disastroso. Non dico null'altro, se non che mi dispiace per la partita, ma amen...Ci rifaremo prossimamente.
E sempre e comunque Forza Italia.
Stay football.
P.S. Non ho altro da aggiungere se non che sono in ferie fino a domenica prossima.
Bacioni alle donnine 6/18/2008 Au revoir DomenechLa frustrazione del C.T. francese Domenech è la nostra forza. L'Italia ha battuto la Francia e si è qualificata per i quarti di finale del Campionato europeo, dove affronterà la Spagna; partita dominata dagli azzurri che si impongono con un rigore di Pirlo e un a punizione di De Rossi deviata da Henry in barriera, evidenti i progressi in termini di gioco, evidente il fatto che il ciclo della Francia è finito, emblematica un'immagine della panchina dei transalpini, con i volti sconsolati di Lilian Thuram e Patrick Vieira, due simboli di quella nazionale mai così vincente prima di allora.
Non c'è stato nemmeno il temuto biscotto tra Olanda e Romania, visto che Huntelaar e Van Persie hanno liquidato i rumeni, mandando così gli Orange a punteggio pieno, ad affrontare Svezia o Russia, e quindi, che dire per noi, "Chiudete le valigie, si va a Vienna, e speriamo di rimanerci fino alla fine"...Pagellone:
1. BUFFON: Di per sè non è stato tanto impegnato il portiere juventino, ma la parata sul destro a giro di Benzema (una delle grosse delusioni di questo torneo) è stata da vero fuoriclasse, dimostrando che per un portiere è quasi più difficile parare quando gli avversari hanno poche occasioni. Voto 7
19. ZAMBROTTA: Ieri è stato impeccabile, in più la partita per lui è stata in discesa, prima con l'infortunio che ha estromesso Ribery dopo 5 minuti, poi con l'uscita prematura di Nasri sacrificato per irrobustire la difesa dopo l'espulsione di Abidal; affonda spesso, e nel secondo tempo è molto bravo a bloccare Benzema che spesso parte dalla sua fascia. Voto 7
2. PANUCCI: Si rende utile nella prima parte del secondo tempo quando siamo un po' spaesati, e spesso sbroglia la matassa al centro...Per la verità Henry non fa molto per metterlo in difficoltà, quindi il lavoro gli è più facile. Voto 6,5
4. CHIELLINI: Il difensore più in forma degli azzurri, si conferma dopo la bella prestazione contro la Romania, sempre preciso negli interventi, decisamente la scelta migliore per Donadoni al centro della difesa. Voto 6,5
3. GROSSO: Contro buona parte dei suoi compagni di club fa un figurone, annullando completamente Govou, e cavandosela egregiamente anche da difensore puro, contenendo pure le avanzate di Clerc. Una sicurezza, e bisogna dirlo, quando mette la maglia della nazionale quest'uomo si trasforma e diventa invincibile. Voto 7
10. DE ROSSI: Ottima prova del romanista, segna con la complicità di Henry il gol del 2-0, e nel complesso da equilibrio al centrocampo, tenendo sempre corta la squadra come non era capitato nelle due partite precedenti. Ho apprezzato che un paio di volte ci ha provato con tiri da fuori, inguardabile però in certi appoggi, si vede che non ha i piedi di Pirlo. Voto 7,5
21. PIRLO: Senza quell'ammonizione che gli costerà la Spagna la sua partita sarebbe stata perfetta...Tuttavia ciò non toglie che l'architetto del nostro centrocampo sia stato a mio giudizio il migliore in campo, suo il lancio che innesca Toni nell'azione del rigore procurato, ma anche tanti altri appoggi impeccabili, e naturalmente trasforma il rigore dell'1-0. Ottimo. Voto 7,5
8. GATTUSO: Era da tanto che non vedevo Rino giocare alla sua maniera, probabilmente sono stati i colori dei transalpini a gasarlo, probabilmente ha reagito dopo un turno di panchina, fatto sta che ha pressato come ai bei tempi, beccandosi pure un cartellino giallo che costerà anche a lui la partita con la Spagna...Poco male, giocherà Ambro...Voto 7
20. PERROTTA: Non gioca una gran partita, si inserisce molto poco negli spazi, e sinceramente non mi pare neppure in gran condizione. Inevitabile il cambio con Camoranesi nella ripresa. Voto 5,5
18. CASSANO: Istrionico, geniale, si muove moltissimo, non gioca tantissimi palloni, ma quando lo fa, è sopraffino, è il giocatore che con la sua imprevedibilità può decidere una partita da solo. E che bello vederlo caricare i tifosi, segno che ha una voglia matta di vincere in azzurro. Voto 7
9. TONI: Se guardassi solo i gol che si è mangiato gli darei un 4, io invece analizzo tutta la partita anche nell'aspetto tattico, e un centravanti come lui è davvero fondamentale, perché protegge il pallone col fisico e fa salire la squadra, perché non c'è difensore che riesca a contenere la sua forza fisica, perché si procura il rigore...Se poi aggiusta la mira allora confermerà di essere il migliore al mondo nel suo ruolo. Voto 6,5
Sono entrati in seguito:
16. CAMORANESI: Buona prova stavolta, al posto di un Perrotta in ritardo di forma. Contro la Spagna mi sa che non starà fuori, magari anche a lui come Gattuso il turno di riposo farà bene. Voto 6
13. AMBROSINI: Entra per Gattuso, ma il suo contributo sarà prezioso domenica a Vienna. Qui non è giudicabile. Senza voto
22. AQUILANI: Debutta in una grande competizione nei minuti finali al posto di uno splendido Pirlo. Chissà che anche lui non giochi contro le Furie Rosse. Senza voto
Bene bene, dunque, la soddisfazione di passare il turno e di mandare a casa i francesi è immensa, e detto così la Spagna non mi pare insuperabile, l'abbiamo sempre battuta quindi non vedo perché non possiamo farlo anche domenica sera a Vienna. Beh, vi lascio con i miei saluti, con uno Stay Football classico e immancabile e con una serie di bacioni per le mie (e non mie) donzelle, e attendo con impazienza la prossima settimana che sono in ferie. Per il resto non ho novità, quindi parlo solo di calcio.
Stay football & stay tuned!
6/14/2008 Rischiamo di brutto1 a 1 con la Romania e qualificazione appesa ad un filo, ma che sfortuna...Un arbitraggio discutibile del norvegese Ovrebø (lo immaginavo che non sarebbe stato all'altezza) ci toglie una vittoria che non avremmo demeritato, perché, dai, il gol di Toni era valido, e non voglio nemmen odire qualcosa sul rigore concesso alla Romania, che Gigione Buffon ha parato alla grande. Ci giochiamo tutto con la Francia, che ieri sera ha affrontato gli olandesi di Marco Van Basten, che ci hanno strapazzato lunedì. Faccio il pagellone, che poi dovrei mangiare.
1. BUFFON: Può poco sul gol di Mutu, ma nel complesso dimostra sempre grande sicurezza, con due ottimi interventi nel primo tempo, e soprattutto salva la partita parando il rigore (ingiustamente dato) di Adrian Mutu. Se siamo ancora in corsa è proprio per questa parata, quindi il voto si alza eccome. Voto 7,5
19. ZAMBROTTA: Nel primo tempo mi è sembrato un po' timoroso all'inizio, poi si spinge in avanti più di frequente, e suo è il cross che porta al gol di Toni poi annullato erroneamente. Però gravissima la leggerezza con la quale consegna a Mutu la palla del vantaggio. Nel finale è uno dei più attivi, specie con Cassano. Voto 5,5
2. PANUCCI: Partita nel complesso buona da centrale, anche se non sempre è impeccabile. Suo il gol del pareggio, suo il fallo (fallo?) del rigore per i rumeni. Protagonista insomma. Voto 6,5
4. CHIELLINI: Gioca, e non è una sorpresa visto che Donadoni lo aveva annunciato in conferenza stampa. Fa una buona partita, è lui a fare la sponda per Panucci nel gol del pareggio, e comunque nel complesso non permette a Niculae di essere pericoloso, anzi, di fatto lo annulla. Certo l'avversario non era tutta sta roba...Voto 6,5
3. GROSSO: Gran partita, spinge tantissimo sulla sinistra, va al cross molte volte, ed è una spina nel fianco costante per la retroguardia rumena. Impedisce a Contra di avanzare sulla fascia, e addirittura si rende protagonista di un intervento decisivo su Nicolita. Davvero in gran condizione, non doveva stare fuori contro l'Olanda. Voto 7
21. PIRLO: Non sembra al 100%, ma da comunque equilibrio al reparto, ed è comunque dal suo destro che partono sempre le azioni della nazionale di Donadoni. Preciso nei lanci e nelle aperture, un po' meno sui calci da fermo. Comunque una buona prova. Voto 6
10. DE ROSSI: Nel complesso la prova è sufficiente, anche se comunque non sembra dare chissà cosa in più rispetto ad Ambrosini. Compie un bel salvataggio su un contropiede rumeno nel finale, tuttavia risulta molto impreciso negli appoggi. Certo non è Pirlo. Voto 6
16. CAMORANESI: Decisamente meglio rispetto all'imbarazzante prova contro l'Olanda, tuttavia non mi convince ancora del tutto, e ripeto, perché sprecare un posto di un attaccante con uno come lui? Tanto valeva portare Montolivo per il centrocampo e lasciare una punta a casa. Ma tanto non sono io il C.T. e quindi...Voto 5,5
7. DEL PIERO: Gioca con la fascia da capitano (giustamente) ma non incide come dovrebbe, specialmente perché non riesce a trovare i giusti spazi in mezzo ai possenti difensori della Romania. Nel secondo tempo cerca di combinare qualcosa in più con Cassano fino alla sostituzione. Però è ben altro il Del Piero di cui abbiamo bisogno. Voto 5,5
20. PERROTTA: Prova piuttosto incolore per il centrocampista della Roma, dovrebbe inserirsi più spesso da dietro, lo fa una sola volta, per poco non ci scappa il gol, poi sparisce e giustamente gli subentra Cassano. Bocciato. Voto 5
9. TONI: Partita davvero buona per il bomber del Bayern, va vicino al gol più volte, ne segna uno annullato ingiustamente, ma soprattutto si dimostra immarcabile per i difensori avversari e spesso gioca di sponda con i compagni, forte del suo 1,96 di altezza. Decisamente positivo e partecipe al gioco. Voto 7
Sono entrati in seguito:
18. CASSANO: Ci mette subito tutta la sua fantasia, e prova con le sue giocate a scuotere un'Italia che stava diventando prevedibile in avanti. Nel finale combina un paio di volte sulla destra con Zambrotta e si va vicini al 2-1. Contro la Francia lo metterei dall'inizio al posto di Camoranesi, magari come trequartista per accorciare un po' i reparti che anche ieri a tratti mi parevano troppo distanti. Voto 7
15. QUAGLIARELLA: Entra per Del Piero ma non gioca molti palloni. Troppo poco spazio per l'attaccante dell'Udinese. Senza voto
13. AMBROSINI: Entra nel finale per Camoranesi. Ingiudicabile. Senza voto
Ci serve un'impresa contro la Francia è innegabile, e serve pure che la Romania non batta l'impressionante Olanda (4-1 alla Francia), martedì vedremo quali saranno le nostre sorti...Certo se il gol di Toni fosse stato concesso (come ci spettava) racconterei un'altra storia...
Stay football
Va ben scrivo anche due righe di non calcio, tutti voi ormai sapete che sabato sono uscito con una tipa nuova, ma non c'è molto da dire, anche perché chi legge ormai sa già come è andata, quindi non rappresenta una novità; del resto in sti giorni con turni di notte e partite a manetta in tv, non ho grandi cose da raccontare, se non mettere le pagelle dell'Italia, quindi perdonatemi se non sempre vi aggiorno. Ieri sera sono uscito con mio fratello, Marco e morosa, Bube e Damiano e siamo andati al Ricky's a bere qualcosa, dove suonavano 2 gruppi tipo nu metal davvero noiosi e inascoltabili...Poi io e Gianluca siamo andati al Clipper e ci siamo trovati con la Deborah e Liettolo...Liettolo era rosso come non mai, effetto di una lampada (dovrei ricominciare a farmene, visto sto tempo del cazzo), la Deborah bramava di curiosità per le mie avventure che non leggeva di recente sul blog e così insomma. Oggi mi sono svegliato e ho fatto baruffa con mia mamma per alcune divergenze circa la convivenza in sto condominio di merda, ma se crede che le darò ragione, si attacca, perché io dando ragione agli altri la prendo sempre nel culo porco Dio.
Amen
Saluti sparsi...E baci alle donnine...I saluti distinti li farò quando smetto di parlare di calcio, hahahaha
6/9/2008 Debutto disastrosoChe schifo...Non ho altri commenti per definire il debutto della Nazionale di Roberto Donadoni al campionato d'Europa di Svizzera-Austria, finito con un secco 3-0 per l'Olanda di Van Basten. Che dire? Squadra messa malissimo in campo, lenti da morire dietro, si sente l'assenza di Cannavaro (anche se non penso che con il difensore del Real Madrid si poteva fare meglio), squadra troppo lunga e pochissimi palloni giocabili per Luca Toni. Molte insufficienze dunque nel mio pagellone, cosa che non avevo mai fatto nel corso del Mondiale germanico. Via coi voti.
1. BUFFON: Capitano di questo Europeo, evita che il passivo sia ulteriormente imbarazzante con interventi sicuri e obiettivamente può poco sui 3 gol. Avessero tutti la sua determinazione, allora sì che si va avanti. L'unica vera certezza degli azzurri. E alla fine ai microfoni di Rai 1 chiede scusa ai tifosi per la pessima partita, con grande umiltà. Voto 7
2. PANUCCI: Malissimo da terzino nel primo tempo, leggermente meglio da centrale, ruolo in cui secondo me dovrebbe essere riproposto. Sfortunato protagonista del gol di Van Nistelrooy, visto che infortunato a bordo campo, l'arbitro lo considera erroenamente in grado di tenere in gioco il centravanti del Real Madrid. Premesso che io sono molto avverso al difensore romanista, soprattutto per quanto fannullone si dimostrò nell'Inter, stasera lo stronco in ogni caso. Voto 5
6. BARZAGLI: Mio Dio, quanta insicurezza, il neo acquisto del Wolfsburg (vergognati, potevi andare a giocare la Champions League con la Fiorentina, squadra della tua città) è lento, impacciato, e a tratti imbarazzante, risultando l'anello debole della retroguardia italiana. Non so se lo rischierei nella prossima. Voto 4
23. MATERAZZI: Come sopra, si era già visto nella stagione disputata con l'Inter che non è più l'eroe di Germania 2006, il brutto infortunio di settembre lo ha condizionato non poco, più che a livello fisico a livello di concentrazione. Non c'è affatto intesa con Barzagli, e questa squadra eccessivamente lunga gli causa grossi problemi specie nel fare il fuorigioco. Esce, un po' deluso. Voto 4,5
19. ZAMBROTTA: Mi ha convinto nel secondo tempo, sulla fascia destra, nel primo è un po' troppo timido, e costretto da Kuyt a stare troppo basso. Però è uno di quelli che da segni di ripresa, ed è sfortunato a deviare (andava dentro lo stesso) il colpo di testa di Van Bronckhorst. Voto 5,5
8. GATTUSO: Nervoso, poco reattivo, è lo stesso Rino che abbiamo visto nell'ultima stagione in rossonero, nel primo tempo pressa pochissimo i centrocampisti olandesi, e questo fa sì che la squadra si allunghi a dismisura. Ammonito, nel secondo tempo si sveglia un po', e spesso raddoppia le marcature con la sua grinta proverbiale, ma non basta a salvarlo dall'insufficienza. Voto 5
21. PIRLO: Andreino mi ha convinto abbastanza, ci ha provato, ha giocato un'infinità di palloni, a volte è risultato impreciso, però ha il grande merito di provare a dare un'identità al gioco azzurro. Van der Sar gli toglie dall'incrocio una punizione che sembrava dentro. Sfortunato. Voto 5,5
13. AMBROSINI: Preferito a sorpresa a De Rossi, risulta il migliore e il più combattivo del centrocampo azzurro, ci prova sempre, anche all'ultimo da pochi passi, affonda spesso i contrasti e anche nel primo tempo fa una buona figura. Merita il posto da titolare. Non ci sono dubbi, che sia Gattuso a stare fuori? Voto 6
16. CAMORANESI: Da metà del primo tempo a casa mia si invocava la sua sostituzione, perché diciamolo in parole povere, non ha fatto un cazzo. In attacco non ha giocato palloni, spesso troppo largo sulla destra, in difesa non copre, obiettivamente non lo schiererei più per tutto il torneo. Bocciato su tutta la linea. Voto 4
9. TONI: L'unica palla che può giocare è uno splendido assist di Cassano e lui lo spreca calciando alto, solo davanti a Van der Sar, ma se gli arrivassero più palloni, uno lo butta dentro, non è certo colpa sua. Voto 5
11. DI NATALE: Mi ha sopreso la sua uscita, però obiettivamente è sembrato un po' troppo timido rispetto a tutte le sue prestazioni in maglia azzurra, è ovvio che la tensione della sua prima grande competizione gli ha giocato un brutto scherzo, perché con la sua agilità sarebbe stato un'arma efficacie contro gli olandesi. Un bel tiro al volo nel primo tempo e niente più. Voto 5,5
Sono entrati in seguito:
3. GROSSO: Il migliore degli azzurri, non può rimanere fuori il terzino in forza al Lione, sembra l'unico ad avere la forma dei Mondiali, e spesso si propone sulla sinistra con ottime incursioni. Proporlo dall'inizio no? Altro errore del C.T. ma rimedierà mi auguro contro la Romania. Voto 6,5
7. DEL PIERO: Entra accolto da un'ovazionedel pubblico italiano e obiettivamente, fa una buona impressione, andando due volte al tiro, e nel complesso facendo di più di Di Natale. Penso che nella prossima partita partirà dall'inizio, c'è bisogno della sua esperienza, e soprattutto dei suoi gol, lui che in questi ultimi due anni ne ha fatti tanti con la Juventus. Voto 6
18. CASSANO: Il Pibe di Bari gioca poco, ma fornisce a Toni una palla gol splendida. Ha subito ritrovato confidenza con l'azzurro, lui che nello scorso Europeo fu l'unico a giocare bene. Ha voglia di fare, e si vede. Merita una chance. Senza Voto
Stay Football gente, e speriamo bene, comunque sia Forza Italia. Non tutto è perduto, Francia e Romania hanno pareggiato e non mi hanno fatto una grande impressione. E stanno solo un punto avanti...Dobbiamo farcela...Non ho null'altro da aggiungere sulla manifestazione continentale se non che le prime partite sono state bruttine, e che mi aspetto di meglio nei prossimi giorni. A livello personale non dico niente, ora commento gli Europei e basta. 6/3/2008 Trasferta al mareIo come spesso accade in sti articoli recenti, inizio citando l'ultima cosa vista prima di scrivere. [K.o.K. Radio playing "Civil war" by Guns n' Roses] Ho guardato la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore dell'Inter, il portoghese José Mourinho, e devo dire che mi ha impressionato in bene decisamente, parla già un buon italiano, ha le idee chiare su come lavorare qui, ha una grande considerazione del gruppo che ha vinto molto sotto la guida di Roberto Mancini, e sin dall'inizio non ha smentito il suo stile sopra le righe. Inutile dirlo, mi aspetto che vinca molto, soprattutto quella Coppa Campioni che manca da più di 40 anni nella nostra bacheca e che il portog | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||