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Hear the screams, Feel the bite, We ride with death tonight!Ale, Deathrider1983, Mr. Kirk Hammett, The King of Kings, insomma IO |
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Piccoli consigli per i visitatori
11/13/2009 World painted bloodIl titolo del disco nuovo degli Slayer vi fa capire di cosa parlerò...È vero, non scrivevo da più di un mese, ma francamente non avevo grandi cose da raccontare, quindi ho preferito non mettere nulla di nuovo qui, aspettando qualcosa di significativo; e il disco degli Slayer lo è. [K.o.K. Radio playing "World painted blood" by Slayer] Chiariamoci, se dovessi metterlo ai voti gli do un 6 stiracchiato, ma il come arrivo a questo giudizio è un lungo percorso che parte da quando uscì 3 anni fa CHRIST ILLUSION, il suo predecessore, il disco del ritorno in formazione del batterista Dave Lombardo: quel disco l'ho trovato poco interessante se non per la performance di Dave, e per un paio di canzoni che rispecchiavano lo stile Slayer in pieno, e credo di averlo portato a un 6- al massimo...
WORLD PAINTED BLOOD invece l'ho aspettato poco fiducioso, nonostante una delle canzoni (Psychopathy red) girasse in rete da un anno circa (e l'hanno pure proposta dal vivo) e devo ammettere che è pure figa come canzone, e la mia poca fiducia deriva dal fatto che imputo al gruppo californiano una scarsa ispirazione da dopo il mitico SEASONS IN THE ABYSS (1990), cosa che mi fa infatti apprezzare solo i trascorsi passati. Le altre due canzoni fuoriuscite prima non mi hanno convinto per niente, ma sapete, in fondo non sapevo se era la versione definitiva e quindi potevano anche migliorare: mi sono sbagliato.
Il primo ascolto dell'album per intero è stato brutto, da attacco di diarrea imminente, poi man mano lo sto digerendo (non apprezzando) e attualmente è da scoregge, ma belle puzzolenti; come descriverlo: l'impronta è slayeriana, prendendo i singoli direi che Dave Lombardo è sempre stupefacente, Toma Araya alla voce è ancora abbastanza convincente, Hanneman e King alle chitarre invece sono i soliti scarponi, anzi sembrano meno ispirati del solito. È proprio in termini di ispirazione che il disco non decolla, certi pezzi sono di una banalità sconcertante, tuttavia non mancano episodi degni di nota, vedi la già citata "Psychopathy red", e "Snuff" che si apre con un fulminante assolo di chitarra come la mitica "Captor of sin" (confronto pesante direi). Merita una citazione negativa al massimo il produttore Greg Fidelman che ha svolto un lavoro pessimo, rovinando il potente suono degli Slayer svuotandolo delle chitarre ritmiche e anche mettendoci una certa pulizia che mal si addice alla band.
In conclusione non lo boccio, ma lo promuovo con riserva, forse solo perché è un disco degli Slayer...Slayer con cui mi sono incazzato perché ho letto che a causa dei problemi di schiena di Tom Araya, hanno spostato i loro concerti europei a marzo 2010, e quindi mi toccherà andare a vederli tra 4 mesi...CHE PALLEEEEEEEEEEEEEE...
Stay metal
P.S. Saluti sparsi qua e là e bacini vari...Non ho altre cosette da aggiungere se non quello che già sapete...Quindi ciao ciao...Alla prossima
9/29/2009 Una lunga latitanzaLa mia latitanza dal mio blog, intendo...Oh, non avevo molto da raccontare, e quindi non mi pareva il caso di scrivere cose inutili, anche perché ultimamente ho lavorato un sacco, mi è toccato pure un rientro in straordinario la settimana passata, un sabato sera, insomma, lavoro troppo e ho poco tempo per uscire, e quando esco magari sono stanco o esco con la femmina, e quindi non è il caso che racconto qui. [K.o.K. Radio playing "The day that never comes" by Metallica] Il weekend passato si era articolato tra un'uscita del venerdì sera al Ricky's io e Gianluca, ubriachi ad ascoltare un tributo ai Black Label Society, con la Sandy che era in trasferta a Brussels (e dovrebbe pure scriverlo nel suo blog), e con alcuni incontri particolari fatti lì, vedi la tipa che mi si strusciava addosso al bancone mentre cercavo di ordinarmi un Brancamenta (era probabilmente ubriaca pure lei), vedi le due tipe che a fine serata si chiedevano se fossimo fratelli o gay (ma come si fa? se non fossi impegnato ce le portavamo tutte e due in mezzo a un campo, anche se forse non erano tutte ste fighe), oppure la Olga con cui ci siamo intrattenuti per buona parte della serata, che era pure lei bevuta. Insomma abbiamo trovato il mondo e tutti erano bevuti per bene. La domenica siamo andati a prelevare all'Aeroporto di Treviso (che per Gianluca pareva l'Ikea) le due profughe dal Belgio, e poi pizza al Clipper e a casa stufi morti...
Martedì sera, grande vittoria del Padova sul Torino, e grandi partite a Guitar Hero e a Buzz con la Sandy da me, hihihihi...Non si finisce mai di imparare con la Sandy che gioca a Buzz, soprattutto le capitali del mondo (Qual è quella dell'Arabia?)...Venerdì sera uscita con Gianluca, Alice, Sandy, Silvia, Omar, tra sagra a Capodarsego e bowling, bella seratina [K.o.K. Radio playing "World painted blood" by Slayer] e soprattutto una delle due partite le ho vinte io, oltre ad aver fatto il tiro più potente. Sabato sera al Gasoline con la Deborah e la Lara, a vedere un gruppo i God of Noise davvero interessanti, sorvoliamo sul caldo che faceva lì dentro, perché ho passato una seratina come da tempo non mi accadeva, poi siamo stati lì finché non hanno chiuso, ho trovato gente che conoscevo, vedi Marco Manente, chitarrista dei Mechanix, con cui ho un po' parlato delle loro prossime date (voglio rivederli al Ricky's), ho trovato il mio vecchio batterista Sica, cui ho chiesto copie dei loro dischi (che in fondo sento un po' anche miei visto che quelle canzoni le suonavo pure io)...Seconda tappa al Clipper, pizza, birrette, e a un certo punto l'evento clou: la Deborah va in bagno e quando torna ci fa "Oh, in bagno di là ci sono 2 che scopano!" e noi subito lì a seguirla per ascoltare: la cosa bella è che era vero, si sentivano proprio i rumori giusti, lei che ansimava, la cintura di lui che sbattociava, e altre cose che non sto qui a dirvi. Beh abbiamo fatto diverse incursioni e loro continuavano, se ne sono accorti pure altri che erano andati lì, e pure gente dello staff del Clipper...Alla fine sono usciti prima lui e dopo lei, erano due che erano prima al Gasoline, lei rossa quasi magenta, un po' per la vergogna, un po' perché forse qualche schiaffo l'aveva preso, hehehehe. Certo ci vuol un bel coraggio a farlo nei bagni del Clipper, anche se poi parlo io che ho fatto di peggio tipo un anno fa. [K.o.K. Radio playing "Fabulous disaster" by Exodus] Poi domenica sono andato in giro con la Sandy la sera e infine non saprei che dire, di calcio non parlo visto che l'Inter ha perso contro la Sampdoria (però mercoledì avevamo strapazzato il Napoli), di ciclismo nemmeno visto che quest'anno il mondiale non lo abbiamo vinto (Cunego ottavo, però in compenso le donne hanno fatto i numeri, con un oro e un bronzo nella prova in linea) e non saprei cosa altro aggiungere.
I saluti? Sono i soliti, saluto quindi:
1- L'Ilenia con un abbraccione tanto forte visto che in questi giorni sua nonna è passata a miglior vita...
2- La Pandola di mia morosa che dovrebbe scrivere in blgo di Brussels, e invece ho fatto ora a scrivere io un po' di cosine oggi...Baciotto...
3- La Michela che ogni tanto riesco a sentire e che magari un giorno vado a trovare a casa sua per romperle le palle, farmi fare un caffè e sparlare così un po' anche di me...
4- E poi ancora la Deborah e la Lara che ho rivisto finalmente dopo un sacco di tempo sabato sera e sinceramente mi mancavano un po', la Silvia, la Linda, e tutte le altre insomma che so che leggono (ma anche no) queste pagine...Bacini...
Stay tuned
E aggiungo infine, ho ascoltato il disco dei Megadeth e sembra figo, più tracce ascolto di quello che uscirà degli Slayer più penso che sarà una merda...
9/8/2009 Dal derby in poi...Dal derby in poi ne sono successe di cose, da quel roboante 4-0 che abbiam rifilato ai cugini milanisti...[K.o.K. Radio playing "Slaughter of the soul" by At the gates] La ripresa della vita lavorativa è stata più dura del previsto, specie tornare a 4 turni come al solito, dopo un mese che non facevo sabati e francamente era molto meglio...Mi sfugge il perché di 3 settimane ne ho fatte 2 di notte, e addirittura mi vociferano che mi toccherebbe anche la prossima, spero proprio di no, perché 2 settimane di notte consecutive le ho già fatte (volontarie, sotto il periodo di sagra) ed è stato terribile; le uscite ultimamente sono state tranquille, ho sempre i miei alti e bassi con la donzella, e confido ancora nei miei metodi per risolverli, in un modo o nell'altro. Il weekend passato (quello del derby) sono uscito dopo la partita, rigorosamente in nerazzurro, ho raggiunto il resto della truppa allo Spaten (non molta truppa per la verità), e ho prontamente salutato la Madelaine con 4 baci, uno per gol, sottolineandone ciascuno col nome del marcatore...Ho stile, non c'è di che dire...Serata a tratti divertente, specie nel commentare le persone intorno a noi, a discutere su che tipi/e fossero, su come potessero essere a letto, sì sì proprio simpatica la cosa;
[K.o.K. Radio playing "Blinded by fear" by At the gates] il giorno dopo sono uscito nel pomeriggio con la Sandy, giretto sui colli e poi spritz a Abano che non abbiamo pagato, perché sul baretto erano alquanto rincoglioniti...Poi la sera l'ho proseguita a casa, un po' a guardare le partite, un po' a giocare sulla Play Station, non male no? Lunedì sera ho visto l'Era glaciale 3 al Cincity, carino, peccato che i primi 2 non li avevo visti...Sarei stato curioso di vederlo in 3d, dato che non ne ho mai visti di film in 3d, però c'era troppa gente, e posti di merda rimasti, sicché abbiamo ripiegato su quello normale.
Nel pomeriggio invece sono stato un po' in bar dal moroso della mia amica Silvia, così per fare due ciaccole, e nel frattempo ho pure aspettato lei che tornasse da lavoro; i motivi della chiacchierata non li dico perché se no la Silvia mi sgamma, hehehehe...Giovedì sera sono andato al Ricky's con Gianluca che ha concordato per il suo dj set, in teoria il 14 Ottobre, se è così siete tutti invitati. Venerdì sera ho lavorato, sabato sera io e Gianluca abbiamo fatto le veci del Fan Club degli Iguana a Rosà ad un evento di beneficienza, bevuto un sacco, e pure faticato nell'aiutare la band a portare l'attrezzatura in macchina, cosa che ci ha fruttato un'altra birra; per smaltire la balla siamo finiti al Clipper a mangiare un pizza...[K.o.K. Radio playing "Ghosts of war" by Hatebreed] Domenica sera pizza a Abano, poi turno di notte...
Sì, non sto scrivendo molto, ma in realtà ho poca ispirazione in sti giorni, anzi da un po' di tempo, ma non temete, tornerò più carico di prima...
Saluti sparsi a uomini, donne, vecchi e bambini e anche qualche baciotto qua e la...
Stay tuned...
Per concludere, aggiungo il mio ricordo a Mike Bongiorno, leggenda della tv che ci ha lasciati oggi a 85 anni...Lui ci avrebbe salutati così: "ALLEGRIA"... 8/20/2009 Vacanze estive 2009: IstriaBene bene, sopraffatto dalla noia inizio a scrivere un po' di cosette circa le vacanze appena finite (la settimana scorsa), che abbiamo passato in Croazia, per la precisione a Rabac, [K.o.K. Radio playing "Jailhouse rock" by Elvis Presley] e ancora più per la precisione io, Gianluca, la Sandy e l'Alice, un'amica di lei. Tutto inizia alle 03:30 di notte di sabato 8 Agosto, con il sottoscritto che finisce il turno di notte (del venerdì si intende) e si avvia verso casa a preparare la roba da caricare in macchina; spuntino veloce perché avevo fame, si caricano le macchine a via dalla Sandy per prelevare le 2 donzelle e la roba loro (più la spesa).
GIORNO 1: La partenza
Per le 5 si parte, via verso l'autostrada, tutto tranquillo fino alla diramazione del passante, dove noi scegliamo di andare dritto per Mestre, per la tangenziale, memori del casino infernale della settimana scorsa (letto sui giornali); alla barriera di Marghera però il primo imprevisto: la Sandy si accorge di aver dimenticato la carta di identità, necessaria per entrare in Croazia, e così ci tocca tornare a Padova, mentre Gianluca con la sua macchina prosegue. Da censura il mio stile di guida esagerato per non perdere tempo e fare in fretta, così come da censura sono stati i porchi che ho tirato visto che proprio la Sandy si era raccomandata che ci prendessimo il documento. Alla fine [K.o.K. Radio playing "Symphony of destruction" by Megadeth] era rimasta dentro la borsa con cui era venuta a Lisbona in Giugno, almeno si fosse portata via quella...Se già nella settimana precedente i rapporti tra me e lei non erano idilliaci, questo è stato proprio un "bel segno", comunque ok, noi siamo ripartiti, sapendo da Gianluca dove ci sarebbe stato casino, e a questo punto la mia geniale mente mi fa pensare di andare su per la strada normale, perché per me nessuno l'avrebbe fatta: scelta azzeccata, ci ricongiungiamo a Portogruaro in Autostrada, al primo autogrill, dove vinco 20€ al Gratta e Vinci (classico mio) e dove facciamo una breve sosta colazione. Usciamo a Redipuglia per evitare il casino al confine Sloveno, e dopo un tour per la strada costiera di Trieste si sconfina. Tappa benzina, sigarette e poi con calma si riparte, senza soste verso Labin, dove giungiamo attorno alle 12:30, stremati e con una certa dose di fame. Il problema cibo lo risolviamo a casa della nonna della Sandy (dove c'erano pure i suoi di lei + uno zio) con una sontuosa carbonara, poi scendiamo giù a Rabac verso il campeggio e alle 14:45 siamo nel nostro bungalow, numero 450, di fronte a quello che avevo visionato in Maggio. Entriamo, ci sistemiamo, scarichiamo la roba e io e Gianluca ci fiondiamo a letto, perché eravamo stanchi dal lungo viaggio [K.o.K. Radio playing "Hit the lights" by Metallica] e ci rimaniamo fino all'ora di cena. Svegliati io preparo un pochi di spritz (venuti ok) e poi ci sistemiamo per andare a mangiare fuori, sul lungomare, e comunque la serata la impostiamo tranquilla, perché c'è il viaggio da smaltire.
GIORNO 2: Inizia l'avventura
La sveglia è stata attorno alle 11, colazione, con un buon caffé e poi abbiamo deciso di andare in piscina, perché così poi eravamo comodi per rientrare per il pranzo; la piscina l'avevamo in comune coi 3 alberghi dello stesso complesso, e intanto ci siamo gustati tutti i bei personaggi che bazzicavano, che andavano dalle giovani e belle olandesine o tedesche a certi figurini con delle pance che facevano provincia (spesso tedeschi), che assomigliavano talvolta al Buddha (pelati e col panzone). Rientriamo verso le 14 circa per pranzare, spaghetti all'amatriciana, che avevano il potere di attirare tutte le api del circondario (si pranzava fuori of course), e che hanno scatenato l'appetito di mio fratello che ne avrà magnato 3 etti. [K.o.K. Radio playing "I am the law" by Anthrax] Il pomeriggio volevamo andare al mare, invece ci siamo un po' persi via perché le donne volevano fare un po' di pulizia, e così io e mio fratello abbiamo iniziato la nostra sfida a tennis: ora, io e lui a tennis non ci abbiamo giocato, ne guardiamo un sacco su Sky, ma ci è venuta l'idea e la voglia di provare sapendo che avevamo i campi giusto dietro il bungalow. I primi 2 set li abbiamo conclusi sul 6-2 per lui il primo e 6-3 per me il secondo, poi visto che giocavamo un'ora per volta, abbiamo rimandato il resto della partita e abbiamo inziato a prepararci da mare, per poi andare in piscina perché erano le 17. Anche lì ne abbiamo fatte che basta, e abbiamo visto un'altra splendida personaggia che era la signora Monotetta, ovvero una olandese sui 50 anni che avrà avuto una 10ma o forse anche di più, che facevano talmente volume da sembrare un'unica gigantesca tetta; ci siamo anche dedicati a prendere il sole, e lo testimonia la foto della Alice con il segno del fiocco del reggiseno davanti (la vedete in Facebook comunque), per cui l'abbiamo presa per il culo a sufficienza. Cena a Labin, da Dino, un posto un po' in alto, che conosceva la Sandy perché vi andava spesso suo nonno. Poi a casa serata cocktail e abbiamo scoperto i piacevoli effetti della vodka sull'Alice, il tutto corredato da un bel poker in giardino, con il nostro vicino olandese che alle 3 di notte ci ha intimato di non fare casino, perché lo abbiamo disturbato mentre si era alzato per cagare...Notte.
GIORNO 3: La prima al mare e il diluvio a Pola
Anche qui sveglia tardi sulle 10:30, colazione con il solito caffè e varie ed eventuali, e poi mattina alternativa perché mentre Gianluca è rimasto in bungalow a poltrire, io sono andato con le femmine a fare la spesa a Labin al supermercato, alla ricerca di un po' di schifezze, di roba da bere e altre cose, tra cui gli occhialini da nuoto per me e mio fratello. Pranzo con il solito mezzo chilo di pasta in 4, e poi preparazione per il mare, perché sto giro dovevamo andare; la giornata non sembrava fantastica e invece poi ha girato in bene, prendiamo la macchina e andiamo verso una spiaggia che sapeva la Sandy. Acqua fantastica, sole, un po' scomodi i sassi magari, ma davvero bello, se no sbaglio era anche la stessa dove eravamo andati in Maggio, peccato solo che il bagnino ci ha sconsigliato il giro in moscone causa vento che si stava alzando. Dopo un gelato, abbiamo optato per andare via verso le 17:30, passeggiatina verso le spiagge dei nudisti per vedere se c'era roba interessante e subito incrociamo la cugina della Sandy (quella "simpatica") con il moroso e suo papà che cercavano i genitori della Sandy che dovevano essere da quelle parti, ma che noi non avevamo né visto e tantomeno sentito.
[K.o.K. Radio playing "Play with me" by Extreme] Il giro turistico dei nudisti offriva spettacoli indecorosi visto che la maggior parte erano dei ciccioni, ci ha impressionato un uomo d'esperienza con una pancia da paura, ma con un signor cicio sotto, ahahaha, così come certe "sirenette"...Tornando indietro incrociamo i genitori della Sandy che erano in una spiaggetta lì vicino, ci mettiamo d'accordo per la sera dopo che si deve andare a mangiare i gnocchi dalla nonna e poi ripartiamo verso casa; le donne vanno in doccia e fanno da mangiare, noi assestiamo altri 2 set alla sfida tennistica, stavolta 6-4 per Gianluca e 4° set sospeso sul 6-5 mio con un mio turno di battuta. La cena era a casa perché poi c'era l'idea di andare a Pola, e il tutto è stato ottimamente anticipato da una suonatina di chitarre cui hanno assistito pure i nostri vicini olandesi: apro una parentesi su questa splendida famiglia, papà brizzolato e tutto peloso che andava spesso al bagno, mamma bruttissima, figlia sui 12 anni biondina e che mi ha visto nudo, figlio più piccolo che aveva paura di mio fratello, belli no?
Con la macchina di Gian si scende verso Pola, e appena arriviamo vediamo simbolo giallo blu, l'Arena, due macchine targate Verona e ci diciamo "Ma siamo a Verona?", facciamo un bel giretto per il centro, tante foto, e intanto sentiamo il temporale che sta arrivando (sapevamo che sarebbe piovuto il giorno dopo) per lo meno intorno alla città. Passando per il Parco di Tito ci imbattiamo in un cane enorme, un alano nero che ci incuteva non poca paura ma che è stato prontamente richiamato dai suoi padroni, facciamo una passeggiata per il porto, giusto perché a Gian cada in mare la pallina 8 portachiavi della macchina, e giusto per fare una foto memorabile sul tavolino di un rent-a-boat. Dopo aver assistito allo spettacolo di un vigile stronzo che multava solo croati rincasiamo fiduciosi che avremmo evitato il temporale: sto paio di palle, appena fuori Pola inizia un dilvuio incessante che ci costringe a procedere a 30-40 all'ora, con una visibilità nulla, anche a causa dell'illuminazione inesistente al di fuori dei centri abitati. Finito l'inferno (con un motoscafo avremmo guidato meglio) arriviamo a casa, thè coi biscottini per scaldarci e via a letto. Che serata...
GIORNO 4: Gnocchi della nonna
[K.o.K. Radio playing "Louie Louie" by Motörhead] Il martedì era il giorno che ci avevano annunciato con la pioggia, tuttavia alle 10 della mattina quando ci siamo alzati abbiamo vuto due sorprese, la prima era che c'era il sole e quindi potevamo andare in piscina, la seconda era che i nostri amati vicini olandesi se ne erano andati, ma che nessuno per ora li doveva rimpiazzare. Così abbiamo pensato ad andare un po' in piscina, e poi verso mezzogiorno e mezzo siamo rincasati, mentre le donne facevano la pappa (indovinate cosa? pasta of course), io e Gianluca abbiamo iniziato a gonfiare il nostro mitico materassino orca, che per la Sandy era una foca. Dopo pranzo il tempo ha iniziato ad essere incerto, anzi proprio nuvoloso, sicché abbiamo optato per una soluzione comoda che ci permettesse di rincasare in fretta in caso di pioggia: mega sfida a minigolf in campeggio; la tipa che lo gestiva era una strafiga, e già qui si partiva bene, io ho fatto l'errore di tirare per primo, cosa che permetteva agli altri di studiare i miei colpi (per la verità non molto all'Alice che subito è andata in difficoltà). Alla fine ha vinto Gianluca per due tiri su di me, senza tralasciare un episodio esilarante: vicino alle piste c'erano dei tavoli da ping pong, e su uno giocavano un ragazzetto con sua mamma, una donna non proprio longilinea, che a un certo punto ha mollato un paio di scoregge proprio mentre stavamo tirando in una buca vicina...Inutile ricordare i nostri commenti, e il fatto che ci siamo sbregati dal ridere. Finita la partita il tempo è cambiato, noi siamo rientrati e ha iniziato a piovere: quindi partitona col Manager, gioco di società tipo Monopoli ma in versione finanziaria, già collaudato con la Sandy e la Anna una vita fa...Ovviamente tra uno spritz e un altro, e anche altri bibitoni, abbiamo giocato fino alle 19, e naturalmente ha vinto Gianluca; poi docce, vestiti, e via dalla nonna a magnare i favolosi gnocchi. Alla fine tra gnocchi, spezzatino e polenta ho dovuto aprire il bottone dei pantaloni perché scoppiavo, ma era soddisfatto, perché una mangiata del genere ci sta sempre bene [K.o.K. Radio playing "Rime of the ancient mariner" by Iron Maiden]. Passeggiata digestiva nel lungomare, abbiamo visto che in spiaggia c'erano dei tipi che facevano un po' di casino (rigorosamente italiani), abbiamo visto delle barche di pescatori notturni e soprattutto era bello freschetto, anche grazie alla pioggia; finale tanto per cambiare con un po' di bevaroni in bungalow e a letto.
GIORNO 5: Le magliette fesse a Rovigno
Il mercoledì mattina ci sembrava ottimo per andare ancora al mare, ma sto giro siamo andati sulla spiaggetta davanti al campeggio, che magari non era fantastica (chiariamoci, rispetto a quelle a cui siamo abituati in Veneto pareva l'acqua dei Caraibi), ma che ci permetteva di portare il nostro Free Willy in mare, e di collaudarlo; sia io che Gianluca che la Sandy ci siamo fatti il girello sopra, e ovviamente siamo caduti in mare, perché non è così facile da cavalcare. Anche in spiaggia certi spettacoli non si facevano attendere, tipo certe balene con dei bikini striminziti che credevano di essere anche gnocche oppure un uomo bruciato dal sole dopo un giretto in barca, o meglio ancora un vecchio che sembrava Ric Flair (il wrestler per chi non conosce, spero siate in pochi) attuale. E mentre nel bungalow di fronte al nostro non arrivava nessuno, io avevo trovato il mio idolo del campeggio, ovvero un bambino sloveno che aveva la roulotte vicino a noi, che andava in giro sempre nudo, ma con i braccioli per andare in mare e che lavava tutto e tutti con la gomma dell'acqua. Un fenomeno.
La sera abbiamo deciso di andare a Rovigno, sapendo che c'era una specie di festa, il che implicava gente, casino eccettera, così prendiamo la mia macchina, il tom tom e partiamo, verso le 20 e qualcosa; arrivati lì è stata una guerra per parcheggiare, soprattutto perché se ascoltavamo la Sandy probabilmente avrei parcheggiato in mare, visto che al porto c'era il macello. Comunque una volta sistemati dopo un miliardo di giri e di porchi, andiamo a mangiare, verso le 22:30 (stile Lisboa) e poi andiamo a farci un giro verso la parte vecchia della città, sbagliando strada un paio di volte e maledicendo le donne che pensavano di sapere dove si andava. Alla fine tra i ciottoli delle stradelle (sembrano le calli di Venezia) siamo arrivati in alto davanti la chiesa di S. Eufemia, quella col campanile che è la copia di quello di San Marco, e lì c'era un sacco di gente che si era fermata, tra cui una compagnia di veneti che facevano un gran casino (ma erano grandi, no dei tosetti), dove è spiccata una perla di saggezza di un tipo che fa a una sua amica "Ma va la, no zé miga colpa mia se in tuta ea to vita te ghe catà 4 ebeti che in 20 anni al massimo te ga portà Rosoìna", cosa che lasciava intendere parecchie cose...
Cosa non da poco erano le magliette che avevamo, perché la Sandy e l'Alice erano vestite uguali, braghette nere corte e canottierina azzurra, [K.o.K. Radio playing "The unforgiven III" by Metallica] Gian aveva la maglietta con scritto "non sono bello come Brad Pitt, non sono forte come Rambo, non ho i soldi di Bill Gates, ma lecco come Rin Tin Tin", mentre io esibivo la mia maglietta di Facebook (e non ho concluso un cazzo), che ha fatto scuola, perché mi hanno guardato e commentato un sacco di persone, tra cui su tutti una tipina credo del posto, che mi guarda e mi fa "Facebook...Click click click...": il mio momento di celebrità a Rovigno. Poi il male ai piedi e anche l'ora e mezza di strada che dovevamo fare ci ha spinti a rincasare, con calma sulle 2:30, altri cocktail (la roba ormai scarseggiava) e poi a nanna.
GIORNO 6: La fine della partita di tennis e le chitarre in spiaggia
Il 6° giorno sono arrivati dei nuovi vicini, una famiglia da Castelfranco, papà (carabiniere), mamma (che ha fatto pulizie per 3-4 ore credo) e figli piccoli (un po' rimbambiti), e questo non ci è piaciuto molto, perché non volevamo italiani vicino a noi...Da ricordare che erano venuti a vedere il bungalow degli olandesi che poi sono andati altrove...Comunque il giorno 6 è stato tranquillo, solita mattina in piscina, pranzo con una tonnellata di pasta (era stata fatta un'altra spesa nel frattempo) e pomeriggio al mare, in un'altra spiaggetta che avevamo adocchiato un paio di sere prima. Sto giro in acqua abbiamo portato il pallone, perché francamente il Free Willy in macchina non saprei dove mettermelo, e a piedi era distantino da raggiungere il posto; pomeriggio divertente, caldo, che abbiamo concluso verso le 17:30, per poi tornare a casa, dove io e Gian dovevamo finire la partita di tennis e le donne boh...Nel tragitto di ritorno ci siamo imbattuti in una scoreggia disumana che proveniva dala pineta, il maggior sospettato era un panzone germanico [K.o.K. Radio playing "Right next door to hell" by Guns n' Roses] che era lì con la famiglia, e pure in una compagnia di ragazzi tedeschi con la radio a manetta che cantavano a squarciagola e ballavano probabilmente ubriachi...
Operazione tennis che mi ha visto trionfare nel 4° set al tie break (con un 7 a 2 da paura, dopo che perdevo 2-1), ma che mi ha visto soccombere al 5° finale con un netto 6-1...Poi abbiamo fatto due tiri così per fare gli scemi, e ci siamo fatti un altro set, che ho nuovamente perso 6-3...Niente da fare, mio fratello ha vinto a tutto, a carte, a Manager, a minigolf, a tennis, e fortuna che aveva male al piede. Doccia, ci siamo vestiti, la serata ci ha messi in fase derby, perché io ho sfoderato la mia maglia dell'Inter, Gian quella da rappresentanza del Milan, perché nulla lo lasciamo al caso; siamo andati a mangiare giù a Trget, su un ristorantino vicino al porto, molto carino, abbiamo mangiato come al solito bene e tanto, la Sandy mi ha lavato le braghe spandendo l'acqua (sottolineo: braghette bianche), intorno a noi c'erano i gatti del padrone che aspettavano gli avanzi, e dietro di noi c'era una famiglia di belgi (presumo, parlavano francese, ma le donnine era ìno troppo belle per essere francesi) che giocavano con una roba tipo il Crystal Ball dei nostri tempi. Dall'altra parte c'era un tavolo di vecchi dove si sentivano parlare un sacco di lingue, tra cui croato, inglese, triestino e mi pare anche spagnolo, e la cosa bella era che si capivano tutti: probabilmente era una rimpatriata di gente nata sul posto e costretta a emigrare dopo la guerra. Dopo la cena da Nando siamo rincasati per andare in spiaggia a vedere le stelle cadenti, ci siamo vestiti perché tirava vento, ci siamo armati di chitarre e asciugamani e via in spiaggia; Io non potevo non mettermi gli occhiali luminosi che pure mi hanno fatto notare da qualcuno in campeggio. Saremmo stati lì una bella oretta mi sa, poi faceva freddo e siamo rincasati, ci siamo sorbiti il concerto di un ceco che russava come una motosega in tenda, e poi ci siamo fatti i soliti cocktail (gli ulitmi mi sa) prima di andare a nanna.
GIORNO 7: Cartoline e serata a Bogliuno
[K.o.K. Radio playing "The light that blinds" by Shadows Fall] L'ultimo giorno completo a nostra disposizione lo volevamo utilizzare in maniera diversa: premesso che la serata eravamo d'accordo per andare a fare una mega mangiata su a Bogliuno, il paesino d'origine del nonno della Sandy, abbiamo pensato di organizzarci la giornata in maniera da farla culminare da quelle parti; sicché la mattina mentre le donne sono andate un po' in spiaggia, io e il mio socio siamo andati a fare un po' di logistica, ovvero comprare le cartoline da spedire, comprare 2-3 souvenir da portare a casa (a mio zio che è tornato dall'ospedale, su tutti) e soprattutto andare all'internet point per leggere la posta dove avevamo gli indirizzi completi (o quasi) per le cartoline e per farci una ricarica sul telefono visto che Vodafone Passport in Croazia non funziona (apro una parentesi per dire alla tizia della Vodafone che mi aveva detto il contrario che se la trovo è morta). Però c'erano un po' di problemi con la connessione e il sito Vodafone non andava, ma il mo genio mi ha spinto a inviare a mia mamma un sms tramite Skype per farmi fare la ricarica da lei in Italia...E la tipa del negozio ci ha pure regalato qualche minuto di internet in più per scusarsi dei problemi di linea, non male no? Breve tappa al Pingo a bere qualcosa dal cugino della Sandy e poi alle 14 a pranzo, giusti in tempo. Il pomeriggio abbiamo pensato di andare ad Abbazia (no Abbazia Pisani, come già qualcuno mi ha fatto la battuta sulle foto), la città prima di Fiume, a fare un giretto, visto che la Sandy ha detto che è bella. Così siamo stati un'oretta lì e poi tramite il tunnel di Ucka siamo giunti a Bogliuno per le 19:30; giretto per il paese (avrà 20 case in tutto), e poi siamo stati un po' a casa dello zio della Sandy finché aspettavamo che arrivassero i suoi con l'altro zio (lo svedese) con cui dovevamo andare a cena...Che però non sono stati puntuali, anzi, abbiamo aspettato un quarto d'ora, ma poco importa, perché siamo andati su sta specie di trattoria del paese dove ho fatto una mangiata da paura, anzi da stare male, perché ho preso una ingolfata come mai mi era capitato prima, e che ho risolto con un po' di passeggiate intorno, corredate da rutti alla Fantozzi, e con un gustoso Jaegermeister che un po' mi ha parato giù il blocco. Ma il vero spettacolo è stato guardare le stelle, senza luci intorno, solo noi in mezzo al verde, e una stellata da paura, e così abbiamo tutti visto le nostre stelle cadenti per esprimere i nostri desideri che non vi dico ovviamente se non si avverano. Poi siamo rincasati e anche andati a letto relativamente presto, il tempo di finire le bottiglie...L'indomani si sarebbe sbaraccato...
GIORNO 8: Si torna a casa
Ore 08:00 la sveglia, si inizia a fare le valigie, perché per le 10 bisogna lasciare libero il bungalow...Doccia, colazione, cacca, e tutti pronti, io ho iniziato a fare la spola tra la casetta e la macchina che era fuori, Gianluca che l'aveva dentro ha fatto meno fatica...Un po' di pulizie e per le 09:57 eravamo in reception, il tempo di quasi farmi colpire da una pallina da tennis uscita dal campo dietro casa nostra. Paghiamo e via a farci un giretto per prendere gli ultimi souvenir, per bere l'ultimo goto al Pingo (era una grappa alle 11 di mattina) e per poi andare verso Labin a mangiare dalla nonna. Il pomeriggio siamo andati un po' a riposare al fresco a Bogliuno (la mamma della Sandy ha un pezzo di terra lì in mezzo al bosco) e poi verso le 17:30 siamo partiti per Padova...Tutto tranquillo, no traffico, un paio di soste, un Gratta e Vinci che non ho vinto un cazzo e alle 21 a casa mia a mangiarci una pizza...E ciao Ferie...
Potrei aggiungere altre cose tra cui la tremenda grappa bevuta da Nando dopo cena, tra cui il fatto che le olandesi erano decisamente le più fighe del campeggio...Potrei dire che a una delle tipe della reception sembravo piacerle, potrei dire che vedere gli italiani all'estero non mi fa tanto vantare di esserlo, potre dire che mio fratello tornando da Pola poteva prendere la patente nautica...E che uno stronzo mi ha rigato la macchina..E dei tipi che suonavano una sera al baretto della reception, una specie di musica da sagra in croato...E dei miei spritz e dei miei cocktail che non erano affatto male...E che lì hanno la Vodka Finlandia dappertutto mentre qui non la trovo mai, però non trovi l'Aperol se non nei baretti.
E poi boh, non so che altro...Credo sia veramente tutto...Spero vi piaccia perché io mi sono divertito un sacco...Saluto i miei 3 compagni d'avventura, e pure Woodstock che era sempre con noi...E saluto soprattutto la Linda e la Deborah che oggi mi hanno spronato a finire sto cacchio di articolo...
Baci alle donne...Agli uomini niente...
Stay tuned
8/2/2009 Vicini a toccare il fondoBuonasera a tutti voi amici lettori del mio space, avete letto il titolo? [K.o.K. Radio playing "Smokin'" by Boston] Sì, ieri sera sono stato vicino a toccare il fondo, ma non nel senso che intendevo...Eravamo a casa di Omar per la famosa grigliata che dovevamo fare, e io il fondo lo volevo toccare da quanto bevevo, invece alla fine ero sobrio, il fondo ho rischiato di toccarlo con la Sandy, per colpa della sua gelosia esagerata...Perché adesso andare ad abbracciare un'amica è un gesto gravissimo, perché secondo lei io l'ho fatto intenzionalmente, perché avevo visto che lei si era allontanata, e così volevo approfittarmi di un'altra; perché se abbraccio la Linda non è come se abbracciassi la Deborah, o la Silvia, almeno per lei. [K.o.K. Radio playing "A horse with no name" by America] Ma per me sì, e così come non sapevo che lei si fosse allontanata, per aiutare la Madelaine che stava male; credo siano cose che succedono, no? Fai una battuta a una persona su un suo difetto (il naso hehehehe) o un qualcosa che non sa fare, e poi per scusarmici vado lì e me la abbraccio, è un gesto naturale, che è nel mio "parco mosse", che faccio spesso. Ma secondo Miss Gelosia era un gesto fatto con altre intenzioni, come dire per provarci in sua assenza...Si ricorda però che durante la serata dopo mangiato io non l'ho quasi più vista perché non mi ha più praticamente cagato, finché non l'ho vista piangere e mi sono pure chiesto che problemi ci fossero; ma d'altronde è questo il prezzo da pagare quando si ha un passato come il mio e probabilmente lei non mi vedrà altro come uno che prima di trovare lei amava andare all'avventura con le donne...È come il vizio del fumo, prima o poi riprendi, e forse lei pensa questo...E per questo dubita di qualsiasi cosa su di me quando c'è una donna vicino a me che non sia sua amica o presunta tale; perché oggi è la Linda, un'altra volta era la Silvia (la Silvia, la mia amica) perché ci chatto ogni giorno (credo sia quasi come se me la scopassi per il suo metro di giudizio), domani a chi tocca? Ma ci sarà un domani? Io sento sempre meno fiducia da parte sua, mi fa sentire uno stronzo, e sa sempre come farmi incazzare, ieri sera sono rimasto anche troppo calmo, perché avrei dovuto lasciarla lì a piedi e peggio ancora scaricarla del tutto, invece sono sempre troppo buono...[K.o.K. Radio playing "Barracuda" by Heart] Stendo un velo pietoso su quando lei si è alzata in piedi e se ne è andata perché si sentiva osservata e presa in giro da una persona che stava cascando dal sonno, ne stendo un altro sui suoi patetici tentativi di parlarmi quando l'ho accompagnata a casa. Io non sono né il burattino né il cagnetto di nessuna, neanche mia mamma mi dice chi devo frequentare o no, sono un uomo libero, non uno schiavetto; e così vai a ledere la mia libertà e a fracassare i miei testicoli. Sì, forse sono duro, ma io sono dell'idea che non sono qui a fare lo zerbino che se una cosa a lei non comoda allora devo lasciarla stare, non è scritto da nessuna parte...Forse non sono fatto per avere una storia seria, forse credo di più nelle amicizie che nell'amore (quelle le considero sacre), forse non mi piace solo che qualcuno mi dica cosa fare, forse io e lei siamo troppo diversi, con i forse non si va avanti, ci vogliono certezze e io ne ho sempre meno...Attualmente sono incazzato e stasera me ne uscirò con mio fratello...
I saluti non li faccio, non sono dell'umore giusto...
Spero che le ferie sistemino qualcosa, per provare a risalire dal fondo...E se no, beh scrivetelo voi il finale...
Stay tuned
P.S. Mi sono divertito comunque tanto ieri sera, mangiato e bevuto come un ludro...E suonato...Peccato per questa parentesi... 7/27/2009 Ciao IbraPrima che qualcuno mi rimembri che sono scandaloso, scrivo due righette di blog, perché oggi ho tempo, prima di andare (forse) in piscina con mio fratello. [K.o.K: Radio playing "Heartwork" by Carcass] Il titolo è eloquente, perché come il Milan ha venduto Kakà al Real Madrid, stavolta è l'Inter a vendere, per la precisione Zlatan Ibrahimovic al Barcellona, in cambio di Eto'o e una cinquantina di milioni di €; sinceramente non so ancora se devo incazzarmi come una iena o essere contento o indifferente. Chiariamoci: Ibrahimovic è uno dei miei calciatori preferiti in assoluto, in questi 3 anni nerazzurri è stato fondamentale nella conquista di altrettanti scudetti, inoltre mi ha divertito non poco con tante giocate d'autore, e questo dovrebbe portare alla mia incazzatura per averlo perso; però è anche vero che in Coppa Campioni non ha mai fatto un cazzo, e questo ci ha molto limitati, perché in Europa devono farla i campioni la differenza, e lui non ha fatto questo, anzi ultimamente rompeva pure le palle che voleva cambiare aria e andare via (onesto comunque, non come Kakà), e qui dovrei essere contento perché abbiamo ceduto uno scontento. [K.o.K. Radio playing "Got the time" by Anthrax] Infine la mia posizione è abbastanza serena, se Ibra voleva andare a Barcellona è giusto che sia andato lì, arriva al suo posto Samuel Eto'o, centravanti camerunense da 25-30 gol a campionato, decisivo in 2 finali di Champions League vinte dal Barça, anche se a mio giudizio meno forte dello svedese; e con l'africano arrivano pure un sacco di soldi che non guastano mai.
Ieri abbiamo vinto il derby col Milan in terra americana, con 2 gol di Diego Milito, neo acquisto dal Genoa che sono certo mi diventerà molto simpatico quest'anno, perché è un bomber come pochi che finalmente è arrivato in una grande squadra e farà di tutto per fare bene...Tralasciando il calcio, potrei descrivere tante cose di questo weekendone sportivo, dal fantastico record della Pellegrini ai mondiali di nuoto (sui 400 sl), dalla vittoria di Lewis Hamilton in Ungheria (era ora, bravo Campione del Mondo), dalle moto (GP e pure Superbike) che però seguo sempre meno, al Tour de France, dominato da Alberto Contador.
Invece adesso vi racconto anche un po' di cose profane, [K.o.K. Rado playing "Whorehouse blues" by Motörhead] sta settimana ho lavorato 3 sere su 6, e questo mi ha impedito uscite infrasettimanali, tuttavia mi sono rifatto nel weekend, venerdì sera, seratina tranquilla al parco io e la mia donzella, distesi a guardare le stelle o meglio le nuvole visto che il cielo era coperto, sabato invece compleanno della Silvia in sagra a Fratte: è stata davvero una bella serata nonostante la fastidiosa cover band di Vasco Rossi che suonava, ho rivisto gente che non vedevo da un sacco, come la Cinzia, o Attila, ho bevuto un pochino e pure mangiato bene. Abbiamo pure pescato un po' io e la Sandy così io studiavo la concorrenza (ovvio)...Il finale della serata è stato al Ricky's io, Gianluca e la Sandy, dove ho suggerito un cocktail alla Paola (che farà a me of course) e poi è finito in baruffa tra me e la Pandola, ma non aggiungo nulla...Per le foto del compleanno andate su Facebook, le ha messe la Sandy...
Domenica pomeriggio giretto in bici dalle mie parti e alla sera a casa stufo morto... E basta...
Saluti vari, tra cui:
- La Deborah che sarà anche contenta di leggere qualcosa qui, perché appena posso e ho cose interessanti da scrivere io lo faccio...
- La Sandy (baciottolo coccoloso), la Silvia, la Linda, l'Ilenia...E insomma no go voja de scrivere tuto l'elenco...Bacini...
Stay tuned...Sabato prossimo mega grigliata da Omar, non vedo l'ora... 7/19/2009 La stagione dei concertiLa stagione dei concerti per me è sempre l'estate, dal 2003 a oggi non mi sono mai fatto mancare il mio concertone estivo, e quest'anno ne ho beccato addirittura 3. [K.o.K. Radio playing "Girls, girls, girls" by Motley Crue] Passo i Metallica, che già vi ho raccontato il mese scorso, e vado agli U2, visti il giorno 7 a Milano, Stadio San Siro: che dire? Monumentale, uno spettacolo come pochi, siamo andati in 6, io, la Sandy, Gianluca, la Anna, la Madelaine e Damiano, fino a Verona in 2 macchine, poi ci siamo trovati per l'appunto con la Tartaruga e abbiamo preso il treno per Milano, viaggio tranquillo,mentre a Padova diluviava, lì abbiamo trovato un sole un caldo che mi hanno fatto pentire di essermi messo i pantaloni lunghi (che poi perdevo perché erano gli unici larghi che ho, scelta pessima, non c'è di che dire). Giunti in stazione abbiamo preso la metropolitana, con i due cambi da fare e siamo arrivati a Piazzale Lotto dove ci attendeva un breve tratto a piedi prima di arrivare alla Scala del calcio...Tutte robe già fatte da me quando mesi fa sono andato a vedere l'Inter, e quindi percorsi studiati in ogni minimo dettaglio. Arriviamo allo stadio circa per le 19 e dopo un paio di foto e uno scherzone (di pessimo gusto) di Damiano a Gianluca (gli ha fatto nascosto il biglietto, così lui ha avuto paura di averlo perso), si entra, e anche stavolta il colpo d'occhio era magnifico: un palco gigantesco, quasi come fosse una piovra con 4 tentacoli, sovrastava il campo, davvero impressionante. [K.o.K. Radio playing "Wake up dead" by Megadeth]
Ci sediamo ai nostri posti, settore arancio all'angolo con la torretta della curva nord e intanto ci gustiamo il nostro cibo mentre suona il gruppo di supporto, tali Snowpatrol, gruppo rock commerciale senza né lode né infamia, che comunque hanno pen scaldato il già numeroso pubblico degli U2.
Alle 21 circa iniziano, partono con pezzi nuovi del recente "No line on the horizon", e subito vediamo davanti a noi un'icona di questo concerto, la tipa con i testi: c'era sta compagnia davanti a noi, dei rompicoglioni, sicuramente dal sud (per me erano romani, la Madelaine ha detto siciliani, sempre teroni ecco), ubriachi, e tra di loro c'era una ragazza che aveva stampato i testi con traduzioni del disco nuovo e a ogni canzone, prima la cercava, e poi cantava seguendo col dito il testo...La cosa più ridicola mai vista in 7 anni di concerti...In sè lo show è fenomenale, i 4 sono in gran forma, [K.o.K. Radio playing "Hell awaits" by Slayer] e il palco gigantesco, con passerelle che li fanno spostare a 360° li esalta e li mette a stretto contatto con il pubblico; stadio strapieno, mai vista tanta gente, ci si emoziona con i classici come "I still haven't found what I'm looking for" (la mia preferita della band), "The unforgettable fire", "Sunday bloody sunday" eccetera, ma anche pezzi recenti tipo "Vertigo" fanno il suo figurone. I giochi di luci, lo schermo gigante che si apre con le cellette a nido d'ape è fantascientifico, uniche note stonate le solite cazzate filopolitiche di Bono, prima una menata su una tizia birmana, e poi una polemica dedica a Berlusconi su "One". Molto meglio la sentitissima dedica di "Angel of Harlem" al compianto Michael Jackson, e il brindisi sul palco con sua figlia che ha compiuto 18 anni. Il gran finale non c'è stato perché loro non hanno salutato il pubblico, l'hanno anche tirata lunga, e questo ci ha fatto perdere del tempo prezioso per uscire visto che erano le 23:40 e avevamo mezzora per prendere il treno...Poi due lunghe attese per la metro ci hanno dato la mazzata, siamo giunti in stazione alle 00:21, 6 minuti dopo la partenza dell'ultimo treno per Verona, complimenti agli scandalosi trasporti milanesi...Sicché abbiamo dormito come i barboni lì in stazione, con la Mad che stava morendo per l'odore tremendo sprigionato dai miei piedi (mi ero tolto le scarpe, non ne potevo più) e con tutta la bella gente che girava per di lì, oltre al fatto che c'erano pure i bagni chiusi, che quindi se mi scappava mi toccava farla per strada o dietro un angolo. Alle 6:30 si parte col treno dopo, tutti rotti, il tempo anche di avere una discussione con la controllora rotta in culo delle FS che si lamentava perché su un treno vuoto e sporco noi appoggiavamo i piedi sui sedili vuoti...Altro che in Portogallo, trasporti da 3° mondo abbiamo qui in Italia...
Dopo la parentesi U2, vado al weekend, con domenica dove abbiamo fatto una capatina alla festa della Trebbiatura a Cadoneghe, dove finalmente ho visto Roberto con la bimba, che figata...E poi ho visto Omar suonare con la banda, ho visto quasi tutti, che tra una cosa e un'altra non vedevo un po' di gente da un sacco, tipo la Silvia, o Marco...Spritz da Carletto e poi siamo andati a casa...
E poi in sti giorni la Sandy si è ammalata, martedì pomeriggio sono andato al mare con mio fratello, mercoledì pomeriggio a trovare la Panda, così come giovedì sera (aiuto, microbiiiiiiiii), e ieri la gran serata, il concerto dell'anno...
[K.o.K. Radio playing "Deathrider" by Anthrax] Io, Gianluca e la Anna ci dirigiamo verso Piazzola sul Brenta, per andara a vedere Motörhead + Extrema + Merendine Atomiche, il che è tutto dire: per strada troviamo il diluvio a Limena, che sia la maledizione del venerdì 17? Probabile, ma giunti a destinazione la pioggia se ne era già andata e noi parcheggiamo (5€ cazzo), e raggiungiamo Andrea, un collega di mio fratello, con cui già ci si era trovati al Gods l'anno passato; entriamo, e subito stanno suonando le Merendine, che io avevo visto molto tempo fa al Ricky's quando ancora uscivo con la Sarah (ricordate?) e tanto mi avevano ben impressionato. Suonano una buona mezzoretta e fanno la loro ottima figura, specie perché giocano in casa (sono da Cittadella, quindi a non molti chilometri da lì) e questo basta per scaldarci; finito il loro show andiamo noi 4 a prenderci una birra (5€ ancora, dio caro...) e troviamo nell'ordine: Diego degli Unplay (ancora mentre suonavano le Merendine), Marco il moroso della Lara (senza di lei, non c'era...) la Anna e la Paola del Ricky's, Mirko Pigozzo e morosa e poi? Boh...Il tutto mentre aspettavamo ste cazzo di birre. Partono gli Extrema [K.o.K. Radio playing "Another nite" by Extrema] che esibiscono subito pezzi dal recente "Pound for pound" che devo ancora ascoltare e per questo dovrei vergognarmi, e come sempre si dimostrano dei grandissimi; mi ritrovo a vederli per la sesta volta (un record credo per i gruppi visti dal vivo da me) e canzoni come "Second coming", "All around", "Money talks" o "This toy" sono sempre granitiche e coinvolgenti: alla fine loro sono IL gruppo metal italiano non c'è niente da discutere. Chiudono con una "Wannabe" terremotante, senza suonare pezzi dal mitico Tension at the seems, ma impressionandomi sempre in positivo.
Becchiamo Albertone degli Iguana, che era lì col suo fido Tex (che non abbiamo visto), e iniziamo la lunga attesa per i Motörhead, che si fanno aspettare; io intanto mi faccio una foto con Mattia Bigi (il bassista degli Extrema per chi non sa) che commentiamo con un "Che brutti che siamo!", Gian e la Anna se ne fanno una con il chitarrista Tommy Massara. Finalmente alle 23 partono Lemmy e soci e il delirio si scatena, il mitico frontman ormai sessantaquatrenne si presenta con queste parole "We are Motörhead, we play rock and roll!" e via con "Iron Fist", cazzo che figata, si poga, si canta, si suda, sono troppo fighi, la seconda canzone è come sempre "Stay clean" col mitico assolo di basso di Lemmy. L'atmosfera è magica, ancora oggi dopo averli visti dal vivo mi pongo la solita domanda sul fatto di come facciano in 3 a fare tutto quel casino lì; la serata prosegue con alcuni pezzi nuovi come la recente "Rock out", alternati a classici come "Metropolis" e "Over the top" che ci fanno scatenare, e quello che è meglio è che il tempo ci sta graziando perché non piove, nonostante i nuvoloni che ci sovrastano. Mikkey Dee si scatena in un furibondo assolo di batteria in mezzo a "In the name of tragedy", prima si era esibito da solista alla chitarra Philip Campbell poco dopo "I got mine", con un brillante assolo blues, a sottolineare il suo stile davvero coinvolgente...E Lemmy? Beh lui ci sovrasta sul palco, cicca in bocca, cappello in testa, vestito in camicia nera e jeans neri, con degli stivaloni da antologia, riesce ad avere un problemino col suo basso tonante che gli viene sostituito per una canzone, e non perde un filo di voce per tutto il concerto: credo davvero che sia immortale...[K.o.K. Radio playing "Ace of spades" by Motörhead] La parte finale della scalettta va con le classiche "Going to Brazil", rock and roll fenomenale in cui noi 4 ci scateniamo in un balletto fighissimo, perché era troppo coinvolgente, e poi "Killed by death" e la mitica "Bomber". Pausa. Rientrano con 2 chitarre acustiche e l'essenziale per le percussioni: Phil e Mikkey vanno alle chitarre (col batterista che con cassa e charleston terrà anche il tempo) da seduti, Lemmy in piedi al microfono e con l'armonica, per suonare la splendida "Whorehouse blues", davvero bellissima, con tutti noi che abbiamo battuto le mani a tempo dall'inizio all fine; e poi cosa mancano? "Ace of Spades" e "Overkill", che ci tagliano le gambe, e ci finiscono (su "Overkill" c'erano delle tremende lui a strobo a intermittenza lenta che ti massacravano gli occhi). Che show fanstatico, i Motörhead sono fenomenali, fare rock è davvero così semplice, all'uscita troviamo Albertone e Tex e insieme andiamo a farci una birra...E il resto è storia...
Stay tuned...Per quest'estate ho finito coi concerti...See ya
P.S. "We are Motörhead and we play rock and roll"
6/30/2009 Lisboa, PortugalNon pago dall'avervi descritto il giorno del concerto dei Metallica, adesso scriverò un pagina circa il mio viaggetto a Lisbona con la Sandy, tra il 24 e il 27 Giugno (ovvero l'altro giorno). Tutto è nato da un'idea comune di farci un giretto [K.o.K. Radio playing "The shortest straw" by Metallica] in questa settimana di ferie che avevamo entrambi, e una sera in macchina abbiamo iniziato a dirci alcune città che vorremmo visitare ma che nessuno dei due aveva già visto; alla fine i nomi papabili erano Lisbona, Istanbul, Berlino, Atene e non ricordo cos'altro, e scartata la metropoli turca che vorrei vedere insieme a mio fratello, sono andato sul sicuro con la capitale del Portogallo. E così ci siamo messi a cercare offerte volo + hotel in internet, offerte che alle fine ci hanno portato a scegliere un volo Venezia-Madrid-Lisbona della Iberia, e 3 notti all'Hotel Madrid in Rua do Conde de Redondo a Lisbona (in centro). Trepidanti come non mai siamo arrivati al fatidico giorno, con la Sandy he raccoglieva informazioni da una sua collega che ci era già stata, io che guardavo [K.o.K. Radio playing "Fuel" by Metallica] un po' di robe dalla Wikipedia, sia per luoghi da visitare, sia per imparare qualche parola in portoghese (cosa non riuscita); ci ha portati suo papà in aeroporto, sistemato il check in, la Sandy si è subito fatta togliere un tubetto di crema dal bagaglio a mano (furbona), poi io ho deciso di papparmi qualcosa visto che eravamo verso mezzogiorno: scelta saggia visto che Iberia faceva pagare eventuali ordini di cibo e bevande in volo (anche molto cari sti stronzi spagnoli). Volo perfetto o quasi, se si esclude l'atterraggio a scalini fatto a Madrid Barajas, cambio veloce, e via verso Lisbona, con un po' di ritardo nella partenza; arrivati in Portogallo vediamo che la giornata è molto bella, sole e un po' di venticello, prendiamo l'aerobus per andare in centro, per farci la tesserina per i mezzi pubblici. Appena scendiamo in Piazza Rossio, subito uno mi vuole vendere droga, e vai, cominciamo bene: quindi, se andate a Lisbona e volete fumare roba strana, non portatevi nulla da casa, andate nella Piazza principale e subito trovate gente che vi vende il suddetto fumo...E se rifiutate non insistono e non vi mandano in culo...Giriamo un pochino, facciamo le prime foto portoghesi a terra, andiamo a chiedere informazioni circa sti punti dove fanno ste tessere e subito ce le danno sbagliate (se mi capita a tiro quel giornalaio lo gonfio di botte), alla fine troviamo, e miracolosamente capisco quello che mi dice la signora che mi parla rigorosamente in portoghese; ma è un caso, in realtà io di portoghese non capisco una mazza, hanno una parlata molto stretta e fatichi a capirli. [K.o.K. Radio playing "King Nothing" by Metallica] Sistemata la questione mezzi pubblici dobbiamo andare in albergo, e qui mi arriva in aiuto la mappa di Lisbona dell'Hard Rock Cafè, dove la Rua Conde de Redondo era segnata, camminiamo un pasto, la Sandy che aveva la valigia mezza rotta (danneggiata in aereo, maniglia ko) faceva fatica e si lamentava non poco, anche perché non confidava (aveva torto) nelle mie doti di orientamento, che mi hanno portato esattamente all'Hotel Madrid. Albergo carino, aveva pure il bidet nel bagno (cosa non da poco), ci sistemiamo i bagagli, e iniziamo il nostro giretto.
La prima sera abbiamo un po' esplorato il centro, dalle due piazze principali (Rossio e Praça da Figueira) verso la Baixa e il lungo Tejo. Peccato per i lavori che hanno un po' limitato la visione di Praça do comercio, in compenso il lungo Tago era una figata, si vedeva il magnifico Ponte 25 Aprile (simile al Golden Gate Bridge di S. Francisco), si vedeva la statua del Cristo Re (dall'altra parte del fiume) e si vedevano anche tanti tipi strani, dai barboni che dormivano vicino ai palazzi del governo, ai suonatori ambulanti, a qualche santone indiano di cui sentivi la puzza lontano un miglio; Verso le 22 abbiamo cenato, più o meno in linea con le abitudini lusitane, cioè mangiare tardi sia a pranzo che a cena; magnato bene e speso poco, costante di questi giorni a Lisbona. Dopo cena, giretto all'Hard Rocl Cafè, abbiamo fatto shopping lì, bevuto un bel bibitone, e ammirato le varie meraviglie, tipo i pantaloni di pelle di Slash, quelli di Carlos Santana, una giacca dei Beatles del film Help, un completo di Versace di Elton John, una camicia di John Bonham dei Led Zeppelin (che purtroppo non abbiamo fotografato), una chitarra acustica di Nuno Bettencourt degli Extreme (portoghese DOC), una ESP nera di Kirk Hammett autografata dai Metallica al completo (il pezzo forte del locale) e tante altre cosine, tra Van Halen, Aerosmith, Bon Jovi...Siamo rientrati in albergo stufi morti, e pronti per decidere il tour del giorno dopo.
Sveglia al mattino con la donna delle pulizie che rompeva che voleva entrare e la Sandy che mi ha svegliato in un modo strano (o almeno credo fosse lei, a meno che non fosse qualche esserino strano), doccia, e poi via, breve colazione in centro, il tempo di constatare che in Portogallo sanno fare il caffè, e iniziamo un bel giro, prendendo l'Elevador de Santa Justa, un ascensore che portava in una zona più alta di Lisbona, e dava un'ottima visuale panoramica della città. Dovete sapere che la capitale portoghese è tutta un saliscendi e se non siete allenati a camminare vi sfianca, anche perché i marciapiedi sono fatti con delle strane pietre che sono pure scivolose. Poi ci siamo diretti verso gli autobus, per andare a Belèm a vedere la Torre, monumento nazionale portoghese, fortificazione del 16° secolo, punto da cui Vasco da Gama partì per il suo viaggio intorno all'Africa. A parte che abbiamo allungato un po' il giro, fino a un quartierino in periferia, siamo giunti a Belèm e vento a parte era veramente magnifico: da una parte c'era il Monastero di Jeronimos, grandissimo, stupendo, fatto costruire da Re Manuel I per celebrare il ritorno di Vasco da Gama, e dalla parte opposta al Monastero c'era un giardino stupendo dove abbiamo fatto tante foto. Si arrivava lungo il Tago [K.o.K. Radio playing "Wasting my hate" by Metallica] dove si erige il colossale Monumento alle scoperte, che davanti appare come una croce, mentre di lato si vede che è una caravella con le sculture dei grandi navigatori portoghesi, da Vasco da Gama a Bartolomeo Diaz, tutto realizzato in pietra; si poteva anche salire in alto con un ascensore che vi era all'interno, ma io non lo avrei mai fatto, troppo alto per me...
Finché siamo arrivati alla Torre...4€ di biglietto, e dentro a visitarla, nei suoi 5 piani, ognuno con le didascalie in inglese e portoghese che spiegavano un po' la storia della Torre e soprattutto del Regno del Portogallo ai tempi dei grandi navigatori; io le cose le leggevo in portoghese, dimostrando che lo sapevo tradurre alla buona (pur non sapendolo) a differenza della comprensione vocale. Dopo la visita alla Torre siamo andati a pappare (erano le 15) e a prendere un po' di souvenir nei negozietti intorno, e poi abbiamo preso il tram per tornare in centro. E non è stato un viaggio banale, alla fermata hanno attraversato la strada dei tipi, uno vestito da pastore, gli altri 4 da pecore, che si sono stesi in mezzo alla strada, facevano un po' gli ebeti, ma devo dire che è stata un ascenetta simpatica, perché interpretavano bene la parte...Poi prima dell'ultima fermata (tra Cais do sodrè e Praça do comercio) ci siamo beccati una manifestazione con comizio aggiunto dei socialisti in piazza.
Dopo questi spiacevoli inconvenienti siamo tornati un attimo in albergo per darci una rinfrescatina (a Belèm era caldissimo) e siamo andati poi in Praça da Figueira (dove c'era sempre gentaglia, onti che facevano skateboard) per prendere il bus per salire al Castello de São Jorge, che tra l'altro era un pullmino piccolo...Come mai, direte voi: semplice, dopo aver visto che strada bisognava fare lo si capiva, perché era stretta, piena di buche, in salita, in pratica a ogni curva ti cagavi in mano...Sconsigliata se avete mangiato da poco...Comunque il Castello era bellissimo, io per prendere i biglietti ho realizzato che non so parlare in portoghese (li avevo chiesti così e mi è toccato farmi capire in inglese), e da lì si vedeva da Dio, tutta la città dall'alto, il Tago, il Ponte 25 Aprile, Belèm, uno spettacolo; io ho pure guardato su un cannocchiale e guardavo le macchine sul ponte e ho pure guardato per bene la statua del Cristo Re. Dentro alle mura stavano facendo un festone, (tra l'altro in Giugno a Lisbona si festeggia Sant'Antonio visto che era nativo di lì) ma non so bene di cosa si trattasse, noi abbiamo fatto il nostro giretto panoramico e poi siamo andati via; non prima di aver ammirato uno splendido pavone che vagava per il parco del Castello. [K.o.K. Radio playing "That was just your life" by Metallica]
Discesi in centro siamo andati a cenare, e poi ci siamo presi la metropolitana Verde verso il quartiere Alvalade, perché io volevo vedere il magnifico stadio dello Sporting Club, per l'appunto il José Alvalade: siamo rimasti esterrefatti nel vedere che dentro questo modernissimo impianto che tiene 50000 posti a sedere coperti, si trova un centro commerciale, con supermercato, diversi fast food, un cinema con 12 sale, zone wi-fi, una palestra di arti marziali, un centro benessere, 2 piscine e tante altre cose...Dentro lo stadio! Roba impensabile da noi...Più parcheggi enormi, una fermata di metropolitana che gli arrivava davanti, sono troppo avanti cazzo...
E si arriva fine serata dove dai telegiornali portoghesi ho appreso la triste notizia della morte dell'immenso Micheal Jackson...R.I.P. King of Pop...
Il giorno dopo ci siamo alzati con calma, e vista la giornata ci siamo decisi ad andare al mare, anzi all'Oceano, verso Estoril; sicché abbiamo preso il treno da Cais de Sodré, con 1,70€ siamo arrivati in meno di mezzora lì. Sole cocente, spiaggia bella, ci mettiamo in cammino cercando prima un posto per mangiare, e poi anche di cambiarci e di metterci in costume, visto che la giornata lo consentiva; l'acqua era fredissima, però almeno i piedi ce li abbiamo messi dentro, poi ci siamo dedicati (soprattutto io) all'abbronzatura e devo dire che alla fine non è venuta fantastica come speravo. Poi la cosa strana era che ogni 5 minuti dovevamo arretrare con l'asciugamano perché la marea saliva molto velocemente...Dopo un paio d'ore di sole ci siamo alzati per fare la passeggiata lungo mare fino al porto di Cascais; poi una volta arrivati in paese abbiamo fatto un giretto, era molto carino lì, abbiamo preso cartoline e souvenir vari, abbiamo scartato l'idea di andare verso Sintra visto il poco tempo a disposizione e ci siamo dedicati appunto a Cascais. Cose fighe viste, una vecchiotta che si è rabaltata camminando e a Cascais non poteva non cascare (sottolineo), una tipina che si doveva tuffare da un ponte, ma aveva una caga pazzesca (prima di lei lo avevano fatto i suoi amici), un accattone che suonava la fisarmonica, col cagnolino che teneva il cestino per le offerte e poi boh...
Dopo un estenuante giro siamo andati in stazione, preso il treno e rincasati, stufi morti, pronti per farci una doccina e poi uscire per l'ultima cena portoghese...Qui come già facevano a Rodi, c'erano i tipi dei ristorantini che ti fermavano per farti andare da loro, e qui mi sta bene, poi se insistono però diventano rompicoglioni, come stava facendo una tizia che poi mi ha lasciato il suo bigliettino (cestinato of course)...Dopo cena, passeggiatina e in albergo, per scrivere le cartoline, sistemare la roba in valigia e riposare per il viaggio del giorno dopo.
Lasciamo l'albergo verso le 10, io mi sono inculato l'asciugamano ovviamente, e con l'autobus andiamo in aeroporto, ma una volta entrati dal check in scopriamo che il nostro volo per Madrid è in ritardo...Che palle, poi vedere che l'aereo aveva un guasto e lo stavano riparando figurati che bellezza...E questo ci ha fatto saltare la coincidenza con Madrid-Venezia...Dalle 18:25 che dovevamo arrivare in Italia, siamo arrivati alle 22:15, in mezzo 4 orette di giretti nel terminal dell'aeroporto di Madrid.
Ci ha prelevati Gianluca e insieme a lui siamo andati a Mogliano a una festa della birra a vedere gli Iguana (già che eravamo lì)...Poi a casa e tutti contenti...
Ho scritto tanto, ho tralasciato diverse cose che magari non mi sono venute in mente, il pezzo l'ho scritto in più momenti, tra oggi pomeriggio e stanotte, quando lo pubblico, posso aggiugnere che sotto il nostro albergo ogni sera c'erano 3 puttane, che nel palazzo di fronte all' ultimo piano abitava una vecchiotta trendy che si affacciava sempre alla terrazza (terrazza marcia che non so come facesse a stare su), che lì a Lisbona i palazzi vecchi hanno il muro con tutte le mattonelle per fuori (alcuni ce le hanno crepate), che lungo il Tago (ma non instrad per fortuna) c'erano delle pantegane niente male...Che lì la roba costa un po' meno che da noi, che i trasporti erano impeccabili, puliti e efficienti, che la Sandy per poco si uccide in aeroporto a Madrid per fotografare un aereo, che i bagni in spagnolo sono gli Aseos (Vero Panda?), che su Facebook la Snady ha messo un bel po' di foto...
E che mi sono divertito un sacco...
Stay tuned...
Baci a tutte, ai tutti niente...
P.S. Auguroni al Papero che la mattina del 27 è finalmente diventato papà...Il messaggino mi è arrivato a Lisboa...
6/29/2009 Mission Metallica 5.0Ebbene sì, sono uno scandalo, non scrivo da 20 giorni, ma credetemi, avevo i miei buoni motivi e i miei impegni che me lo hanno impedito...In compenso torno con un bel po' di robine da raccontarvi, e questo goloso concerto dei Metallica di lunedì scorso mi pare un buon inizio...Da dove partiamo? Da Padova, ore 14 circa, io e Gianluca andiamo a fare gasolio, a prendere la Sandy, e con armi e bagagli fatti, ci rechiamo alle Brentelle per fare un po' di spesa per il concerto (cibarie e scorte idriche), e poi via verso l'autostrada per Milano...Il tempo era bruttino, ma più ci si recava verso la destinazione più migliorava; abbiamo trovato un po' di pioggia intorno al Garda e poi sempre più sole...Poco traffico, se non nell'uscita per Assago, il navigatore ha fatto il suo dovere, noi ci siamo concessi solo una breve sosta pipì a Bergamo, e attorno alle 18 siamo sbarcati nei pressi del Forum; da censura il parcheggio (a pagamento of course), che era pieno di buche e impaltanato, però siamo riusciti a trovare un posticino che era ottimo per andare via in fretta...
Dopo una breve coda entriamo nel palasport, che a una prima impressione lo trovo molto più piccolo di quanto lo immaginavo, troviamo i posti, ci sediamo, e devo dire che la visuale era ottima; il posto reso vacante dalla Anna (ha cambiato il biglietto per andare con altra gente) l'abbiamo occupato col mio zaino, e intanto ci siamo messi comodi ad ammirare il palco, situato al centro del parterre e ad aspettare i gruppi. Entrano i Mastodon, che non riconosco subito, ma solo alla seconda canzone, "Blood and thunder", l'unica che mi piace di loro...Suonano una mezzora abbondante, di incredibile noia come al loro solito, il pubblico non se li incula molto, e devo dire che noi eravamo lì che non vedevamo l'ora che finissero: pensare che neanche sapevo che ci fossero loro come supporto. Il secondo gruppo era quello che attendevo io come opener, i Lamb of God, a vederli sono 5 zozzoni, fa impressione il batterista sia per lo stile (sembra saltare sul seggiolino quando batte i colpi) sia perché è magro incenerito con la barba lunghissima, però devo ammettere che loro mi hanno divertito, sono stati sicuramente il miglior gruppo che ho visto di supporto ai Metallica; coinvolgenti, musicalmente vicini ai miei gusti (mi hanno ricordato abbastanza i nostrani Extrema), hanno fatto una buona presa sul pubblico, scherzandoci pure., come quando Mark Morton (uno dei 2 chitarristi) ha strimpellato il riff di "Blood and thunder" dei Mastodon e quello di "Blackened" dei Metallica. Loro credo abbiano suonato un'oretta, io nel frattempo ho mangiato, Gianluca è riuscito a salutare la Melania che era giù, la Sandy ha iniziato a fare un po' di foto, e mi commentava i gruppi di supporto dicendo che cantavano a rutti...
Ma alle 21 il momento che tutti attendevano è giunto, risuona "The ecstasy of gold" e tutti ci alziamo in piedi: i Metallica sono on stage. Parte la base di "That was just your life", partono dei giochi di luce con i laser, e via entrano i 4 horsemen e partono subito col tiro giusto; la prima traccia del disco più recente funziona come opener, e viene seguita dalla successiva "The end of the line". Il suono è buonissimo (come non era coi gruppi spalla), loro sembrano in gran forma, e lo dimostrano con la terza canzone la massiccia "Disposable heroes" che scatena ulteriormente il pubblico. Qui Kirk fa un cappellone sull'assolo, ma nel complesso non sfigurano, anzi, Lars alla batteria mi ha sorpreso in positivo vista la difficoltà della canzone; pubblico ancora scatenato con "The memory remains", dove alla fine andiamo avanti all'infinito col coro, con i Metallica che si fermano lì ad ascoltarci, come a dire "Cazzo che grande idea suonare questa canzone, li abbiamo già in pugno dopo 4 pezzi". Si spengono le luci, partono i colpi di mitragliatrice, è "One" la quinta canzone, la mia preferita, sempre bellissima, e bellissimi erano i fiammoni che partivano dal palco ogni tanto e che buttavano su un caldo mostruoso...I 3 si spostavano da un punto all'altro del palco per coinvolgere tutti i fans, mentre la batteria situata al centro del palco, si sarebbe mossa in seguito, di 90° alla volta, ogni tanto si muovevano anche le bare situate in alto con le luci, emblemi della scenografia di Death Magnetic, il disco uscito l'anno scorso.
Si torna sulle tracce nuove, "Broken, beat & scarred" e "My apocalypse" che fanno un'ottima presa sul pubblico, poi cambio di chitarre e "Sad but true", come sempre possente e dal groove impressionante; mi sorprende quella successiva, "Turn the page" che mai mi sarei aspettato, ma che mi ha fatto un a buonissima impressione dal vivo...Poi "All nightmare long", pezzo nuovo che ha scatenato il pubblico e "The day that never comes", il primo singolo di Death Magnetic, che secondo me fanno bene a suonare al posto di Sanitarium o Fade to black (cui assomiglia) che bene o male le abbiamo già sentite un sacco di volte; dopo di che si torna ai classici di un tempo, parte "Master of puppets", poi la canzone che mi aspettavo, "Fight fire with fire", un sogno sentirla dal vivo...Poi assolo di Kirk Hammett (il secondo) che introduce "Nothing else matters", che fa da traino ad "Enter Sandman"...Pausa...Ultimo giro di batteria, e via con "Die die my darling", una fulminante (e inattesa) "Trapped under ice", con un Lars Ulrich impressionante, e la conclusiva "Seek & destroy" con tutti i palloni giganti sullo stage, come una grande festa. Finita "Seek" scappiamo veloci, guadagnamo la macchina e via verso casa, anche con un mio errore di tangenziale che mi ha portato in centro a Milano (deserto)...Tappa a Brescia per cibo, pipì, lavatina e poi a casina...Una faticaccia, ma ne è valsa la pena...Sempre forti i Metallica...Stay tuned...Stay METAL... 6/9/2009 Weekend da "single"Ebbene sì, questo weekend ero single...No, non mi sono mollato con il Panda, solo che lei era in trasferta in Croazia con una amica-collega di lavoro e così mi ha abbandonato qui da solo in mezzo ai pericoli di Padova...hahahahaha...Seriamente diciamo che un po' ne ho sentito la mancanza, uffi, non avevo nessuna che mi faceva le coccoline, però dai siamo sopravissuti; in settimana ci eravamo comunque visti lunedì sera, che siamo andati al cinema a vedere "Una notte al museo 2", e martedì che abbiamo fatto un bel giretto in bici per l'argine di Cadoneghe. E infine giovedì sera, che lei è venuta da me per valutare per questo sbandierato viaggetto a Lisbona che dovremmo fare la settimana che vado a vedere i Metallica (fine Giugno).
Venerdì sera ho lavorato [K.o.K. Radio playing "Doom Soundtrack"] e poi mi è toccato tornare a casa, a quanto pare mi sono perso una bella serata, coi tosi che sono andati a vedere i Freeway a Sant'Andrea, ma mi sono rifatto sabato sera, prima a mangiare fuori, poi al bowling a fare una partitina a stecca (questo io e Gianluca) e poi al Ricky's, dove casualmente abbiamo trovato la Deborah, la Lara e compagnia e siamo stati lì con loro; suonava un gruppo tipo horror rock abbastanza ridicolo (4 tizi pitturati in faccia e vestiti di viola o leopardato) e poi gli Spollution, che avevo già sentito tempo fa. Serata piacevole, divertente, conclusa da me e mio fratello alla mattina ai parchetti quando faceva chiaro. Domenica pisolo pre notte, poi la grande finale di Roger Federer che ha trionfato nel Roland Garros (finalmente), due tiri al pallone con mio fratello giù ai parchetti, doccia, pappa, andati a votare (E direi che a parte il comune di Cadoneghe è andata benissimo). E poi seratina al Ricky's visto che ci avevano chiamati...E poi turno di notte...
Il tutto corredato da 7-8 giorni di fuoco causa la mia maledetta tendinite al polso sinistro che si è riaffacciata e ha iniziato a darmi tregua da domenica; credetemi fino a sabato non muovevo neppure il polso, era inchiodato, tutta colpa de sto tempo de merda...
E poi cosa vi racconto? Che dovrei fare il pagellone dell'Inter, ma l'altra volta per sbaglio non l'avevo salvato, ma arriva anche quello...Che Kakà da stanotte è ufficialmente un calciatore del Real Madrid...Che sono estremamente contento di vedere Davide Santon in nazionale maggiore...E poi basta...Sparo i saluti che è meglio:
1- La Sandy che è tornata ieri sera ma che ci si vede oggi dopo cena. Dai che prima prenotiamo e meglio è...E dai che mi racconti un pochino del weekend tuo da "single"...Coccolineeeee
2- La Valeria, che non leggerà sta pagina visto che credo sia ancora a Bora Bora, ma che non manco mai di salutare...Oh vestita da sposa eri stupenda, ho visto un po' di foto...Mi sono quasi commosso...Baciotto...
3- La Silvia, la Linda, la Deborah, la Chiaretta (figo che ci siamo sentiti l'altro giorno), l'Ilenia (colazione una di ste mattine), la Michela e tutte le altre donzelle che leggono qui...Bacini
4- Il resto dei contatti che bazzicano ste pagine...
Stay tuned
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Blog alternativo dedicato solo alla nostra vita da sala prove. Attenzione, lì comanda Gian!
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